sabato 10 maggio 2014

Kull di Valusia di Robert Ervin Howard



Kull di Valusia è un’antologia di racconti, scritta da Robert Ervin Howard e pubblicata in Italia dalla Nord nel 1975 (numero 9 della Fantacollana).

Trama – Kull viene esiliato da Atlantide per avere violato i rituali previsti dalla casta sacerdotale. Fuggito nel regno di Valusia, dopo essere stato imprigionato come schiavo in una nave, riesce a farsi assoldare come mercenario nell’esercito e scalare la gerarchia sociale, grazie alle sue abilità di guerriero. Stanco della decadenza in cui versa il regno di Valusia, Kull strangola il re e si impossessa del potere. Nonostante conduca una vita agiata, Kull deve far fronte a diversi complotti orditi da alcuni nobili che non vedono di buon occhio un sovrano barbaro sul trono di Valusia. I cospiratori non sono solo semplici uomini, ma anche stregoni e mostri dalle fattezze serpiformi. Tuttavia, al fianco di Kull, si schierano due potenti alleati: Brule della Lancia e il saggio Ka-nu.


Commento – Kull di Valusia è un classico dello sword and sorcery (o heroic fantasy) o meglio l’antesignano di questo genere, dato che è stato scritto da Robert E. Howard.
L’Autore durante la sua vita ha pubblicato solo due racconti dedicati al guerriero di Atlantide, anche se in realtà ne aveva scritti molti altri e solo grazie all’opera di ricerca svolta da Lyon Sprague de Camp e da Glenn Lord, oggi possiamo leggere le fantastiche avventure di Kull.
Ma veniamo all’antologia.
Kull da molti viene considerato come un’opera secondaria rispetto a Conan il barbaro, atteso che ha caratteristiche che lo rendono assai simile al guerriero cimmero. Ciò non corrisponde al vero in quanto l’eroe di Atlantide ha un profilo psicologico del tutto particolare, anche se con Conan condivide la medesima possanza fisica e l’eguale sete di combattimenti.
Riguardo all’ambientazione, Robert E. Howard, come di consueto, all’inizio dell’opera ci fornisce alcune indicazioni di massima, riferendoci che:

Del periodo storico che le cronache nemediane chiamano Pre-cataclisma, ben poco è noto: e quel poco riguarda l'epoca più tarda, ma anch'essa è velata dalle nebbie della leggenda. La storia conosciuta ha inizio con il tramonto delle civiltà precataclismiche, dominate dai regni di Kamelia, Valusia, Verulia, Grondar, Thule e Commorìa. Questi popoli parlavano linguaggi simili, cosa che fa supporre un'origine comune. Esistettero altri regni, egualmente civili, ma abitati da razze diverse e presumibilmen-te più antiche.
I barbari di quel periodo erano: i Pitti, che vivevano in isole remote nell'Oceano Occidentale; gli Atlantidi, che abitavano un piccolo continente compreso fra quello principale, Thuria, e le isole dei Pitti; e i Lemuriani, insediati in una serie di grandi isole nell'emisfero orientale.”

Come dicevo dianzi, Kull tuttavia si distingue da Conan anzitutto per il fatto di essere un antieroe cupo e triste. Dopo aver preso il potere nel regno di Valusia con la forza ed essere diventato re, si trova ad annoiarsi rapidamente della vita di corte e più volte si mette in viaggio alla ricerca di avventure, che lo condurranno a combattere entità soprannaturali dai poteri eccezionali e nelle quali rischierà la sua stessa vita.
Inoltre diversi nobili di Valusia, non accettando di essere governati da un barbaro di Atlantide, tentano di spodestare Kull, cercando di ucciderlo con ogni sorta di stratagemma, avvalendosi di cinici ufficiali dell’esercito e sanguinari assassini. Ad attentare alla vita di Kull vi sono anche i mostruosi uomini serpente, potenti creature che abitavano queste terre prima che l’uomo vi mettesse piede e in grado di utilizzare arcani sortilegi, grazie ai quali hanno la facoltà di assumere le sembianze di altri essere umani e ciò li rende molto pericolosi.
Un villain che merita di essere menzionato è Thulsa Doom (passato alla storia soprattutto per il film Conan il barbaro), il più abile di tutti i negromanti che odia Kull e tenta di eliminarlo per conquistare il regno di Valusia. Costui con un espediente riesce a condurre il nostro in un terra antica al di sotto di un lago, dove vive una civiltà millenaria dai poteri soprannaturali che ha combattuto gli uomini alcuni secoli or sono.


Se vi piace lo sword and sorcery, questo è un libro imprescindibile, anche in considerazione del fatto che è stato scritto dal suo più eminente esponente , ovvero Robert Erving Howard.

Scheda:


  • Titolo: Kull esule di Atlantide
  • Autore: Robert Ervin Howard
  • Traduttore: Giuseppe Lippi
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Urania Fantasy
  • Data di Pubblicazione: 2008
  • Pagine: 336