giovedì 8 maggio 2014

L’ultima spada del potere di David Gemmell



L’ultima spada del potere è il quinto ed ultimo romanzo di David Gemmell, dedicato la ciclo delle Sipstrassi (il secondo del sottociclo delle Pietre del Potere), pubblicato in Italia nel 1993 dalla Nord (numero 121 della Fantacollana).

Trama - Uther Pendragon ha conquistato il dominio della Britannia con il ferro e con il fuoco, soggiogando i Sassoni, gli Juti, gli Angli, i Brigante e tutte le altre popolazioni dell’Isola, venendo conosciuto come il Re Sanguinario. Il suo Regno tuttavia non è al sicuro. Wotan, un sovrano barbarico, ha conquistato gran parte dei territori facenti parte del continente europeo, ottenendo anche gli ossequi dei Romani, sottomettendo molteplici tribù e ora si appresta ad invadere la Britannia con un poderoso esercito, composto da migliaia di soldati. Il suo obiettivo è quello di prendere la Spada del Potere, la lama di Cunobelin, un’arma che consente al suo possessore di ottenere poteri soprannaturali e che al momento è detenuta da Uther Pendragon.

Commento – Con questo romanzo si chiude il sottociclo delle Pietre del Potere.
Come Il re dei fantasmi, anche l’ultima spada del potere è un fantasy nel quale David Gemmell attinge dal Ciclo Bretone, ma lo fa stravolgendolo e inserendo elementi relativi alla mitologia greca e norrena, che rendono la storia ancora più divertente.
Da un lato vengono narrate le vicende relative alla Britannia dopo l’abbandono da parte dei romani, dall’altro l’Autore ci conduce direttamente all’Inferno, in un universo parallelo dove a farla da padrone sono i demoni e in cui i nostri protagonisti si troveranno a combattere per la loro stessa anima.
La magia assume un ruolo fondamentale in questa storia. Tornano ad essere il perno del libro le Pietre del Potere, le Sipstrassi, in grado di attuare qualsiasi genere di sortilegio, se utilizzate a dovere, anche di condurre un uomo da universo all'altro. Poi abbiamo la Spada di Cunobelin che garantisce al suo possessore grandi poteri, tra cui la chiaroveggenza. Paradigmatico inoltre è il fatto che l’antagonista principale di Uther è Wotan, una divinità malefica che ha la facoltà di muoversi tra il mondo reale e gli Inferi.
Anche tenendo in grande considerazione l'elemento magico, ciò non significa che Gemmell ci ha privato delle guerre in cui descrive con dovizia di particolari le tattiche militari adottate dagli eserciti in lotta, così come grande rilevanza è data ai combattimenti corpo a corpo in cui si esaltano gli eroi.
Il libro è ricco di personaggi nuovi, ma anche i vecchi fanno la loro comparsa, svolgendo un ruolo importante nella vicenda e come al solito fino all’ultima pagina, non è dato comprendere quale siano le loro effettive intenzioni.  Tra i nuovi, degno di nota è Cormac, figlio di Uther, abbandonato in una caverna ad una triste sorte, cresciuto nella povertà e inconsapevole di essere il legittimo erede al trono, che sceglierà di scendere negli inferi per salvare la propria amata e il proprio padre dall’eterno oblio.
Per quanto concerne i vecchi personaggi, invece, anche in questo libro appare Culain (nella veste di Lancillotto) che da protettore di Uther, è diventato un suo acerrimo nemico per il fatto di aver giaciuto con sua moglie, Laitha.

In buona sostanza, anche questo, come Il re dei fantasmi, è un ottimo libro che vi consiglio di leggere se siete appassionati di sword and sorcery.

Scheda:


  • Titolo: L’ultima spada del potere
  • Autore: David Gemmell
  • Traduttore: Guarnieri A.
  • Editore: Nord
  • Collana: Fantacollana n. 121
  • Data di Pubblicazione: 1993
  • Pagine: 260