sabato 21 giugno 2014

L’Ultimo cavaliere di Stephen King

Scheda:

Titolo: L’Ultimo cavaliere
Serie: La Torre Nera
Autore: Stephen King
Traduttore: Dobner T.
Editore: Sperling & Kupfer  
Genere: new weird
Data di Pubblicazione: 2003
Pagine: 223
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Trama – Una saga fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale. Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l'eterno, epico scontro fra il bene e il male s'incarna in uno dei più evocativi paesaggi concepiti dall'autore: Roland di Gilead, l'ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre proibita. (Tratta da Ibs.it)

Commento – L’ultimo cavaliere è il primo degli otto romanzi di Stephen King, dedicati al Ciclo della Torre Nera, ritenuta il suo opus magnum ed ispirata dal poema Childe Roland alla Torre Nera giunse di Robert Browning.
Un elemento interessante è dato dal fatto che Stephen King, a dispetto della velocità con cui pubblica libri, ha scritto questo romanzo in un arco temporale di dodici anni.
L’ultimo cavaliere si discosta dal genere letterario trattato dal noto Autore americano (horror), poiché sono presenti elementi western, horror, fantasy e di fantascienza, i quali hanno condotto i critici a catalogarlo come new weird. Abbiamo infatti una fusione dei predetti generi e un mondo secondario, popolato da mostri, nel quale una catastrofe immane ha riportato la tecnologia al livello del Far West e ha desertificato la superficie terrestre, rendendola difficilmente coltivabile. King, nell’introduzione, ci riferisce di essersi ispirato sia al Il Signore degli Anelli di Tolkier che al film Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.
Il protagonista è Roland, il classico antieroe cinico e crudele. Il suo unico obiettivo è raggiungere la Torre Nerra, qualsiasi sia il prezzo da pagare, anche uccidendo degli innocenti. E’ un pistolero appartenente ad un ordine cavalleresco che ormai è estinto e sta inseguendo l’Uomo in nero, un potente stregone, diretto verso la Torre Nera. Nel far ciò, il nostro si troverà ad attraversare un villaggio e un ampio deserto, pregno di creature infernali contro le quali dovrà ingaggiare un aspra battaglia. Tuttavia i mostri non sono gli unici a minacciare l’incolumità di Roland, in quanto anche uomini posseduti da demoni tenteranno di ucciderlo.
L’antagonista e il personaggio più misterioso è l’Uomo in nero, un stregone dotato di poteri soprannaturali che tenterà più volte di uccidere e tendere dei tranelli a Roland. Solo alla fine del libro avremo la possibilità di comprendere la reale natura di questo sinistro figuro e comprendere le sue intenzioni.
Tra i personaggi principali ricordo Jake, un ragazzo morto e catapultato in questo mondo secondario, in evidente stato confusionale, che non ricorda nulla del passato e che stringerà una forte amicizia con Roland.
L’intera narrazione è ricca di flashback che ripercorrono la giovinezza di Roland, periodo nel quale ha svolto il proprio addestramento e in cui vengono evidenziati gli aspetti tragici e crudeli della società a cui appartiene il protagonista. Questo aspetto, per la verità, è quello che mi piace meno dell’intero libro, posto che repentini e continui salti temporali rendono difficile seguire la vicenda.
In ogni caso, L’ultimo cavaliere di Stephen King, come tutta la serie della Torre Nera, è un libro che ha fatto storia e che per gli elementi di originalità che presenta merita di essere letto.