sabato 7 giugno 2014

Northwest Smith il terrestre di C.L. Moore



Northwest Smith il terrestre è un’antologia di racconti science fantasy, scritti da C.L. Moore e pubblicati dalla Nord nel 1982 (Fantacollana n. 44) .

Trama - Le avventure di Northwest Smith, l'astronauta irrequieto e vagabondo, e quelle di Jirel di Joiry, la bellissima e indomita regina guerriera del fantastico reame di Joiry, rappresentano i due piloni basilari su cui poggia la fama della grande Catherine Lucille Moore, una delle scrittrici che hanno maggiormente influenzato l'evoluzione della fantasy e della fantascienza. Dopo aver presentato le meravigliose storie di Jirel in questa stessa collana, ecco qui riuniti, in un'edizione unica al mondo e preparata appositamente per il pubblico italiano, tutti i racconti del celeberrimo ciclo di Northwest Smith. Smith, il fuorilegge dai nervi d'acciaio e dai freddi occhi incolori, è un vero e proprio avventuriero degli spazi, capace di resistere agli orrori più devastanti e alle potenze superiori che sempre si frappongono sul suo cammino. In questo volume sono raccolti dodici racconti, dodici gemme di squisita finezza artistica narrate in uno stile unico e inconfondibile, in bilico tra la fantasy e la fantascienza, permeate di una sottile vena poetica e di una sconvolgente atmosfera d'orrore cosmico: classici come “Shambleau", “Sete nera", “Sogno rosso", “Yvala", “Paradiso perduto" e altri sette magnifici racconti che hanno dato un'impronta inconfondibile a un'intera epoca della produzione fantascientifica (tratta dal libro).



Commento – Cominciamo subito con il dire che questa antologia di racconti è stata pubblicata in Italia, grazie alla meticolosa opera di ricerca di Sandro Pergameno, il quale ha trovato non poche difficoltà a reperire tutti gli scritti di C.L. Moore. Si pensi che questi racconti sono stati pubblicati la prima volta negli anni trenta del secolo scorso su Weird Tales e sono stati ristampati negli anni cinquanta in due volumi difficilmente reperibili.
Ad ogni buon conto, l’opera ruota attorno alle avventure di Northwest Smith, un spietato terrestre che vive di illeciti (spesso affiancato dal sodale Yarol), il quale si trova ad affrontare aberranti creature aliene. Proprio in tali circostanze il nostro antieroe dovrà fare appello a tutto il suo coraggio per riuscire a prevalere su entità soprannaturali, non di rado venerate come divinità.
Nel libro, Shambleau è il racconto che maggiormente ha colpito il pubblico e gli addetti ai lavori, divenendo un classico del genere. Qui, per la prima volta nell’ambito della letteratura di genere, il lettore viene catapultato in un contesto fantascientifico, pregno di elementi orrorifici che la fanno da padrone; il tutto narrato con un’eleganza senza eguali da C.L. Moore.
Non mi posso dilungare più di tanto nel parlarvi di questo racconto, anche perché, data la brevità del medesimo, vi rivelerei dei particolari che vi rovinerebbero la sorpresa. Comunque, se volete avere un’opinione autorevole al riguardo, potete leggere questo ottimo articolo di Davide Mana.
Per concludere, Northwest Smith il terrestre è un’antologia che rappresenta una pietra miliare del genere e che chiunque ami lo science fantasy deve leggere.

Scheda:
  • Titolo: Northwest Smith il terrestre
  • Autore: Catherine Lucille Moore
  • Traduttore: Ugo Malaguti e Roberta Rambelli
  • Editore: Nord
  • Collana:  Fantacollana 44
  • Data di Pubblicazione: 1982
  • Pagine: 340