lunedì 15 settembre 2014

Il Dio nell’urna di Robert E. Howard - La saga di Conan il Cimmero

Titolo: Il Dio nell’urna
Titolo originale: The God in the Bowl
Autore: Robert E. Howard
Editore:  Space Science Fiction
Serie : Conan il cimmero (incluso in Conan!)
Genere:  sword and sorcery
Data di pubblicazione: 1952
Data di pubblicazione italiana: 1976
Editore: Nord, Fantacollana 13 






Il Dio nell’urna è un racconto scritto da Robert E. Howard, appartenente al ciclo di Conan, che è stato pubblicato dopo la sua morte, ovvero solamente nel 1952. Esso si colloca al secondo posto nella cronologia originale della vita del Cimmero e viene immediatamente dopo La Torre dell’Elefante
In Italia è stato pubblicato la prima volta nel 1976 nel libro Conan! dalla casa editrice Nord...



ATTENZIONE SPOILER

Siamo a Numalia, una città della Nemedia. Conan, dopo essersi introdotto all’interno del Tempo di Publio Kalliano, viene sorpreso da Arus, una guardia, mentre compie un furto. Accortosi del Cimmero, questi lo accusa di aver assassinato Publio Kalliano mediante strangolamento e avverte la polizia che prontamente accorre sul posto.
Tra essi vi è Demetrio, capo del Concilio di Inquisizione di Numalia e Dionus, Prefetto. A questo punto gli agenti di polizia sottopongono Conan ad un greve interrogatorio nel corso del quale, dopo svariati momenti di tensione, emerge che il Barbaro non ha commesso alcun omicidio.
Fondamentale è il ruolo di Promero, capo degli scrivani di Publio Kalliano. Costui informa Demetrio del fatto che il suo padrone aveva ricevuto uno strano sarcofago, che al momento risulta aperto e vuoto. Promero continua dicendo che esso è una reliquia recuperata sotto le piramidi della Stygia, destinato a Caranthes di Hanumar, sacerdote di Ibis. 

Tuttavia, spiega lo scrivano, Publio Kalliano, immaginando che all’interno del sarcofago si nascondesse il diadema leggendario dei re giganti che abitavano la Stygia, aveva deciso di inscenare un furto per impossessarsi del gioiello. Ma una volta aperta l’urna, Publio Kalliano non aveva trovato ciò che cercava ed era stato assassinato da una forza soprannaturale.
Posthumo, torturatore nemediano, stanco di quel racconto, impone con la forza a Promero di entrare all’interno della stanza dove è custodito il sarcofago stygiano, per dimostrare a tutti la legittimità di quanto ha affermato.
Lo scrivano suo malgrado si inoltra in quella sala maledetta, ma dopo poco tempo ritorna rantolante e muore sotto atroci sofferenze e convulsioni. Gli astanti cominciano a comprendere che all’interno di quella camera è presente una forza demoniaca e fuggono dal Tempio.
Conan, finalmente libero dai propri accusatori, sente una voce che lo chiama e decide di assecondarla. Dopo aver fatto ciò, si trova davanti al Figlio di Set, un mostruoso serpente dalla testa di umana e senza pensarci troppo, sfodera la sua spada e, con il guizzo di una pantera, mozza il capo a quel mostro, uccidendolo.

Voto 4/5
Spunti:


   a)     Personaggi:

Conan
Arus: la sentinella
Publio Kalliano: proprietario del Tempio
Demetrio: capo del Concilio di Inquisizione di Numalia
Dionus: prefetto di polizia
Promero: capo degli scrivani di Publio Palliano
Enaro: cocchiere e schiavo di Publio Palliano
Postumo: torturatore nemediano
Caranthes di Hanumar, sacerdote di Ibis
Aztrias Petanius: nipote del governatore
Thoth-Amon: potente stregone della Stygia e personaggio ricorrente della serie


b)     Luoghi

Numalia: grande città della Nemedia

Nemedia: stato simile al Sacro Romano Impero, rivale di Aquilonia.
Aquilonia: stato simile all’Impero carolingio
Stygia: stato simile all’Egitto

c)     Divinità

Mitra: divinità principale degli Hyboriani e nemico di Set
Set: dio serpente e signore dell’oscurità e delle creature mostruose
Ibis: divinità minore della Stygia, nemico di Set

d)     creature mostruose


Figlio di Set: esse con il corpo di serpente e la testa umana