lunedì 6 ottobre 2014

La Regina della Costa Nera di Robert E. Howard - La saga di Conan il Cimmero

Scheda:

Titolo: La Regina della Costa Nera
Titolo originale: Queen of the Black Coast
Autore: Robert E. Howard
Editore:  Weird Tales
Serie : Conan il cimmero (incluso in Conan di Cimmeria)
Genere: sword and sorcery / fantasy
Data di pubblicazione: 1934
Data di pubblicazione italiana: 1978
Editore: Nord, Fantacollana 24


La Regina della Costa Nera è il quinto racconto del ciclo originale di Conan, pubblicato nel 1934 su Weird Tales. In Italia, la casa editrice Nord ha messo in commercio questa short story nel 1978, includendola in Conan di Cimmeria, secondo volume della serie dedicata al Cimmero...



ATTENZIONE SPOILER

La vicenda:

Conan salta con il proprio cavallo sull’Argus, una galea sita nel porto di Argos, per sfuggire ad alcune guardie che intendono catturarlo. Una volta a bordo minaccia di uccidere Tito, il capitano della nave, qualora non dovesse accettare di trasportarlo. Quest’ultimo, avvezzo a riconoscere gli uomini al primo sguardo, accetta, comprendendo di avere a che fare con un feroce guerriero.
Successivamente, il Cimmero riferisce a Tito di essere braccato dalle guardie di Argos, perché si è rifiutato di tradire un amico ed ha ucciso un giudice che intendeva condannarlo proprio per questo motivo.Tuttavia durante il viaggio l’Argus viene attaccato dalla Tigre, una nave di pirati di colore guidata dalla diafana Belit. 
I ribaldi massacrano l’equipaggio della galea ad eccezione di Conan, poiché la Regina della Costa Nera resta affascinata dalla sua possanza e gli propone di diventare il suo compagno. Poi ordina a N’Yaga, il suo sciamano, di curare il Cimmero.
I due amanti compiono nurosi saccheggi, suscitando il terrore nella popolazione e l’odio dei principi stygiani. Nel corso delle loro scorribande, Belit riferisce a Conan che è possibile conquistare un tesoro dal valore inestimabile, risalendo il fiume Zarkheba e pertanto gli propone di compiere questa impresa. Il Cimmero accetta, nonostante venga avvisato dei pericoli nei quali può incorrere.
Durante la traversata del fiume, scorgono una città disabitata nella quale da una sottile colonna si staglia una scimmia alata, che secondo N’Yaga sarà la causa della loro morte. Una volta scesi dalla nave, Conan trova una cripta nella quale è custodito un grande tesoro e l’equipaggio comincia a saccheggiarlo. Raccolti i preziosi, Conan apprende che, mentre gli uomini erano impegnati, il demone alato ha squarciato i barili di acqua sulla nave. Pertanto decide di formare un gruppo di esplorazione e di addentrarsi nella giungla per reperire dell’acqua.
Tuttavia, una volta giunto all’interno della fitta vegetazione, il Cimmero cade vittima del veleno del Loto Nero e perde i sensi. Durante il deliquio viene a conoscenza del fatto che quel demone alato appartiene ad una specie di creature preumane; il cui intelletto è ben superiore a quello uomini, così come la durata della loro vita. 
La causa della scomparsa di questi esseri è da addebitarsi ad un terremoto che ha contaminato le acque del fiume, provocando la loro degenerazione, orripilanti mutamenti fisici, trasformandoli in demoni cannibali.
Svegliatosi, Conan apprende che Belit e tutti gli uomini sono stati uccisi dal
demone alato, aiutato dalle sue iene mannare. Inoltratosi nella giungla, il Cimmero incontra N’Gora, soldato di Belit, che lo aggredisce perché stregato dal Loto Nero e si vede costretto ad ucciderlo. Continuando la sua marcia, viene assalito dalle iene e le stermina una ad una. 
Proprio quando sta per prevalere, crolla la colonna su cui cammina e resta intrappolato da un grosso frammento della medesima. A questo punto la scimmia alato si getta a rotta di collo su di lui, ma lo spirito di Belit si interpone tra i due e stordisce il demone, consentendo a Conan di liberarsi dal masso e di uccidere il mostro. Fatto ciò, il Cimmero decide di cremare il corpo di Belit e riflette sulla perdita della donna amata.

Considerazioni:

Alcuni studiosi sostengono che La Regina della Costa Nera sia uno dei migliori racconti del ciclo di Conan(1), poiché in esso è rappresentata una storia d’amore atipica e differente rispetto a tutte le altre(2). 
Convengo solo in parte con questa affermazione, atteso che anche in questa short story sono presenti gli elementi tipici della serie: lussuria, barbarie, odio e avidità. Si pensi ad esempio alla cupidigia di Belit che perde la sua vita e quella dei suoi uomini, per conquistare un tesoro, nonostante sappia che è custodito in un luogo maledetto.
Inoltre è palmare anche la riluttanza che Robert E. Howard nutre per la civiltà e per le istituzioni. La prova di ciò è data dal fatto che, in una delle scene iniziali della vicenda, Conan, sottoposto ad un processo per aver coperto un delinquente, spacca in due parti ad un magistrato, ritenendo la sua condotta corretta.

Voto 5/5





Note:

1) Patrice Louinet. Hyborian Genesis: Part 1, pages 445, 446 and 447, The Coming of Conan the Cimmerian; 2003, Del Rey.
2) Bleiler, The Guide to Supernatural Fiction, Kent State University Press, 1983, p.260

Spunti:

a) Personaggi:
Conan
Belit, Regina della Costa Nera, comandante della nave Tigre e compagna di Conan
Tito, capitano della nave Argus
N’Yaga, sciamano al servizio di Belit
N’Gora, guerriero al servizio di Belit

b) Mostri:
Scimmia alata
Iene mannare

c) Luoghi:
Argos, stato simile alla Grecia antica e comunque alle popolazione del Mediterraneo
Kush, stato simile alla Nubia
Shem, stato simile alla Mesopotamia, Siria, Palestina e Arabia

d) Divinità:
Crom, dio dei Cimieri
Ishtar, dea dello Shem, Ophir, Argos, Koth, Khoraja, Khauran e Zamora

e) Oggetti magici:
Loto Nero