lunedì 13 ottobre 2014

La valle delle donne perdute di Robert E. Howard - La saga di Conan il Cimmero

Titolo: La valle delle donne perdute
Titolo originale: The Vale of Lost Women
Autore: Robert E. Howard
Editore:  The Magazine of Horror
Serie : Conan il cimmero (incluso in Conan di Cimmeria)
Genere: sword and sorcery / fantasy
Data di pubblicazione: 1967
Data di pubblicazione italiana: 1978
Editore: Nord, Fantacollana 24





La valle delle donne perdute è il sesto racconto del ciclo originale di Conan, pubblicato nel 1967 su The Magazine of Horror e pertanto dopo la morte di Robert E. Howard. In Italia, la casa editrice Nord ha messo in commercio questa short story nel 1978, includendola in Conan di Cimmeria, secondo volume della serie dedicata al Cimmero...




ATTENZIONE SPOILER!!

La vicenda:
Livia, una nobile originaria dell’Ophir, viene rapita da alcuni predoni kushiti e trasportata nel villaggio di Bakalah, dove re Bajujh la rende sua schiava. 
La ragazza tuttavia non si perde d’animo e, scorgendo Conan al comando di un contingente di guerrieri bambula e intuendo la sua grande abilità di condottiero, decide di intrufolarsi nella sua tenda. Qui gli racconta di come è stata catturata e del fatto che Tetheles, suo fratello, è stato torturato ed ucciso da quegli uomini. Di conseguenza Livia gli propone di uccidere il re dei Bakalah, offrendogli come ricompensa il proprio corpo.
Dal canto suo il Cimmero, nonostante all’inizio sia riluttante, accetta l’offerta di Livia e durante un banchetto uccide Aja, capo dei guerrieri di Bakalah, e ordina ai propri uomini di massacrare i propri rivali; i quali ebbri di alcol e imbelli vengono annientati in breve tempo. Una volta compiuta la missione, Conan si reca da Livia per domandare la sua ricompensa, recando la testa mozzata di Bajujh. Ma la ragazza non intende rispettare il proprio patto e fugge con una cavalcatura.
Dopo una lunga corsa, la donna arriva in una valle nella quale i Bakalah dicevano si celasse una tremenda maledizione che aveva mutato delle donne fuggite dalla loro tribù in fiori. Poi Livia, inebriata dal profumo delle piante, si accorge di essere circondata da ragazze nude ed una di esse la bacia in bocca, rendendola incapace di porre in essere qualsiasi azione, benché cosciente. Fatto ciò, le donne cominciano a salmodiare e a preparare Livia ad essere sacrificata al loro dio, una creatura con ali da pipistrello e corpo mostruoso. Questa divinità si materializza durante il rito e si avventa su di lei, al fine di ucciderla.
Intanto giunge Conan, che ha seguito Livia, ed ingaggia un serrato combattimento con il mostro, riuscendo a scacciarlo lontano. Il Cimmero, una volta messa in salvo la ragazza, le rivela che non avrebbe mai voluto possederla contro la sua volontà e la informa di volerla condurre presso la frontiera stygiana in modo da consentirle di tornare nell’Ophir, sua terra natia.

Considerazioni:
La valle delle donne perdute contiene temi assai cari a Robert E. Howard, che torneranno numerose volte nella saga di Conan.
In primo luogo abbiamo le avventure del Cimmero nelle foreste dell’estremo sud, il Kush, in qualità di comandante di un drappello di selvaggi di colore. L’Autore in diversi altri racconti evidenzia il carisma di Conan, uomo nerboruto e selvaggio del Nord, che riesce a farsi strada in questo territorio, grazie alle sue abilità di cimmero.
In secondo luogo appare un essere mostruoso, adorato come una divinità dalla popolazione locale, che presenta elementi affini a quelli che troviamo nelle creature dei Miti di Cthulhu di H.P. Lovecraft (è nota infatti l'ammirazione reciproca tra i due autori). La differenza sostanziale sta nel fatto che nei racconti di Howard, Conan riesce sempre (o quasi) ad avere la meglio su questi mostri, grazie alla possanza fisica e all’astuzia. Mentre nelle vicende narrate dal solitario di Providence, le persone che vengono a contatto con questi esseri non riescono mai a prevalere su di essi; ma vengono uccisi o diventano folli e solo raramente riescono a fuggire.
Un elemento innovativo del racconto invece è dato dal bacio tra Livia e la donna fiore. Robert E. Howard è assai audace ad introdurre una scena a sfondo lesbico/omosessuale in un contesto estremamente pudico come quello dell'America dei primi anni del Novecento.

Voto 3/5

SPUNTI:

a)Personaggi:
Conan
Bajujh, re di Bakalah
Livia, prigioniera di Bajujh
Tetheles, fratello di Livia
Aja, capo dei guerrieri di Bajujh

b)Mostri:
Demone delle tenebre esterne

c)Luoghi:
Bakalah, villaggio nella giungla del Kush in cui regna Bajujh
Jihigi, villaggio nemico di Bakalah
Kush, regione che comprende l’Egitto Meridionale e la parte Settentrionale del Sudan
Ophir, regione simile al Nord Italia, nel periodo dell’Impero Romano
Stygia, regione simile all’Antico Egitto

d)Divinità:
Crom, dio dei Cimmeri

Mitra, divinità principale degli Hyboriani e nemico di Set