giovedì 27 novembre 2014

Gli Immortali

Gli Immortali erano un reparto d’elite dell’esercito persiano, che svolgeva anche la funzione di guardia personale dell’imperatore, durante il periodo del primo impero (550 a.C. – 330 a.C.). 
Il nome di Immortali gli è stato conferito da Erodoto, nelle sue Storie, a cagione del fatto che tale reparto militare era composto da 10.000 soldati e non subiva alcuna variazione numerica: se qualcuno periva o rimaneva ferito in modo grave, veniva immediatamente sostituito. Proprio per questo motivo, secondo taluni storici, erano chiamati immortali.
Questo reparto d’elite si caratterizzava per la forte coesione di gruppo e per il fatto di non consentire l’arruolamento a uomini che non fossero di origine meda o persiana. Del resto entrare a far parte degli Immortali era un grande onore e pochi vi riuscivano.
Erodoto ci dice gli Immortali erano armati di lancia
corta con la punta di ferro e un contrappeso all'estremità opposta a forma di melagrana, arco e faretra per le frecce, daga o spada corta. Indossavano un’armatura d’orata, un peculiare copricapo di feltro, una tiara, pantaloni e una cotta di metallo. 
Non è dato conoscere quali tattiche militari adottassero, ma gli storici ci riferiscono che erano temuti dai nemici e avevano diritto ad un trattamento speciale rispetto alle altre truppe persiane. Gli era concesso infatti del cibo speciale e di avere al seguito donne e servi, trasportati da carri, cammelli e  muli.
Occorre ricordare che gli Immortali hanno giocato un ruolo di primo piano nelle battaglie in cui sono stati impiegati, distinguendosi per il loro valore militare. Si pensi alla conquista di Babilonia del 539 a.C. da parte di Ciro il Grande, ovvero a quella dell'Egitto del 525 a.C. da parte di Cambise II e all'invasione del Punjab occidentale, del Sindh, e della Scizia da parte di Dario I.
Tra le più importanti battaglie a cui parteciparono non si possono non ricordare Maratona e le Termopili (rese celebri al grande pubblico dai film 300 di Zack Snyder e dal suo sequel 300 - L'alba di un impero di Noam Murro), dove rispettivamente persero e vinsero.