lunedì 17 novembre 2014

Il diavolo di ferro di Robert E. Howard - La saga di Conan il Cimmero

Scheda:
Titolo: Il diavolo di ferro
Titolo originale: The Devil in Iron
Autore: Robert E. Howard
Editore: Weird Tales
Genere: sword and sorcery
Data di pubblicazione: 1934
Data di pubblicazione italiana: 1980
Editore: Nord, Fantacollana 31

Il diavolo di ferro è l’undicesimo racconto del ciclo originale di Conan, pubblicato nel 1934 su Weird Tales con il nome di The Devil in Iron. In Italia, la casa editrice Nord ha messo in commercio questa short story nel 1980, includendola in Conan lo zingaro, quarto volume della serie dedicata al Cimmero...

La vicenda:
Un pescatore Yuetshi giunge nell’isola di Xapur dove trova una città in rovina e abbandonata. La sua attenzione viene attirata da un edificio all'interno del quale un uomo dalle dimensioni colossali, il cui petto è trafitto da un pugnale dal pomolo incrostato di gioielli, giace su una lastra d’oro. 
Il pescatore, bramoso di possedere quell’oggetto prezioso, cerca di estrarlo dal corpo del gigante, ma questi si sveglia e lo strangola, uccidendolo.
Nel frattempo Jehungir Agha, governatore della città costiera Khawarizm, chiede a Ghaznavi, suo consigliere, come porre fine alle razzie compiute dai Kozaki, comandati da Conan, che rappresentano una vera spina nel fianco del Regno del Turan. Ghaznavi gli suggerisce di invitare il Cimmero ad un abboccamento in un padiglione dove si svolgeranno le trattative per porre fine alle ostilità tra i due popoli. Nel corso di tale evento, il Consigliere propone di introdurre nel padiglione Ottavia, una schiava dall’aspetto conturbante, con il preciso scopo di provocare il Cimmero. 
Ghaznavi continua consigliando di inviare una spia prezzolata a Conan, riferendogli che Ottavia è stata rapita e condotta sull’isola di Xapur; sollecitando il Barbaro a recarsi in quel luogo per salvarla. Una volta giunto lì i soldati di Jehungir Agha potranno agevolmente ucciderlo, dato che non vi sono vie di fuga.
In principio Ottavia si rifiuta di accettare, ma Jehungir Agha riesce a convincerla, minacciando di affidarla alle cure di Gilzan, il suo torturatore. 
Venuto a conoscenza della triste sorte di Ottavia, Conan si reca presso l’isola di Xapur. Inoltrandosi nella giungla, resta basito per lo spettacolo che gli si para davanti agli occhi. Infatti la città che era ridotta in macerie sino al mese scorso, ora presenta mura di pietra verde turrite che si stagliano minacciose all’orizzonte. Una volta all’interno di essa, si introduce in un edificio ed incontra una ragazza in uno stato confusionale, che gli riferisce di chiamarsi Yateli e di essere stata uccisa dai ribelli Yuetshi. Gli riferisce inoltre che la città è protetta da Khosatral Khel, un potente mago.
Dopo aver lasciato Yateli, entra in una stanza dove scorge un enorme
serpente assopito. Uscito da essa, corre in un corridoio, ma un canto lo ipnotizza rendendolo incapace di continuare il suo cammino. Qui viene a conoscenza della vera natura di Khosatral Khel, un potente demone che ha assunto fattezze umane e che ha governato nei secoli la popolazione della città di Dagonia, schiavizzando gli Yuetshi e venendo adorato come un dio.
Apprende inoltre che fu proprio uno Yuetshi ad uccidere Khosatral Khel, trapassandogli il torace con un pugnale magico.
Nel frattempo Conan si ridesta da quel stato di torpore e scorge Ottavia, venendo a conoscenza del tranello ordito da Jehungir Agha. Quindi decide di affrontare Khosatral Khel, anche se si accorge che i fendenti della sua spada sono inutili contro il corpo di ferro di quel demone. Il Cimmero pertanto si barrica in una stanza con un portone rivestito d’acciaio.
Tuttavia i colpi di Khosatral Khel riescono a distruggere quella porta, causando la fuga dei due.
Conan scorge, nella sala dove è presente il gigantesco serpente addormentato, il pugnale magico di cui prima aveva sentito parlare e decide di conquistarlo, ordinando ad Ottavia di aspettarlo in silenzio. Ma la ragazza è riluttante ad ascoltare gli ordini del Barbaro e corre verso di lui, svegliando il serpente, che li aggredisce ma viene ucciso da Conan.
Una volta recuperato il pugnale, il Cimmero fugge da quel luogo maledetto con Ottavia, dirigendosi verso la scogliera dove aveva lasciato la propria imbarcazione. Qui scorge Jehungir Agha  che lo attende per catturarlo e ma riesce ad uccidere il tiranno, così come uccide Khosatral Khel, trafiggendolo con il pugnale magico.

Voto 5/5

Spunti:

a) Personaggi:
Conan
Jehungir Agha, Signore di Khawarizm
Ghaznavi, consigliere di Jehungir Agha
Octavia, principessa nemediana, schiava di Jehungir Agha
Gilzan, torturatore shemita al servizio di Jehungir Agha
Yateli, ragazza di dagoniana

b) Luoghi:
Xapur, isola del mare di Vilayet, conosciuta nell’antichità con il nome di Dagonia
Dagon, antica città di Xapur
Khawarizm, città del Turan
Turan, in relazione a questo Regno, non vi sono pareri uniformi. Taluni lo equiparano all’Impero Ottomano, altri all’Impero Bizantino, altri ancora all’Impero Persiano. Comunque questo termine deriva dal Turan, ovvero i territori dell'Eurasia occupate da persone che parlano le lingue uralo altaiche

c) Oggetti magici:
Pugnale ricurvo dal pomolo ingioiellato, con il quale era stato imprigionato  Khosatral Khel

d)Divinità:
Khosatral Khel, dio della città di Dagon
Mitra, Mitra: divinità principale degli Hyboriani e nemico di Set