lunedì 3 novembre 2014

Nascerà una strega di Robert E. Howard - La saga di Conan il Cimmero

Scheda:
Titolo: Nascerà una strega
Titolo originale: A Witch Shall Be Born
Autore: Robert E. Howard
Editore:  Weird Tales
Serie : Conan il cimmero (incluso in Conan il pirata)
Genere: sword and sorcery / fantasy
Data di pubblicazione: 1934
Data di pubblicazione italiana: 1979
Editore: Nord, Fantacollana 26



Nascerà una strega è il nono racconto del ciclo originale di Conan, pubblicato nel 1934 su Weird Tales con il nome di A Witch Shall Be Born. In Italia, la casa editrice Nord ha messo in commercio questa short story nel 1979, includendola in Conan il pirata, terzo volume della serie dedicata al Cimmero...


ATTENZIONE SPOILER!!


La vicenda:
Taramis, la regina di Khauran, si sveglia trovandosi di fronte ad una donna che ha le sue medesime fattezze e, sgomenta, le domanda la sua identità. Questa le rivela di essere Salòme, sua sorella gemella, trasportata appena nata nel deserto per morire a causa del Marchio della Strega, la maledizione che affligge i re di Khauran.
Salòme riferisce di essere stata salvata da un mago del Khitai, il quale l’ha condotta in Oriente e l’ha istruita nella stregoneria. Ma questi, dopo parte dell’addestramento, non l’ha ritenuta degna di procedere in tale percorso e l’ha cacciata. Tornata in patria, Salòme afferma di avere stretto un patto con Costantius (detto Falco), un vovoida kothiano comandante di alcuni mercenari shemiti, allo scopo di prendere il potere nel Regno di Khauran.
Detto ciò, Salòme sottopone Taramis a torture e stupri indicibili e la imprigiona nelle segrete, arrogandosi il diritto di governare, grazie alla somiglianza con la Regina. 
Successivamente, Salòme sostituisce l'esercito di Khauran con i mercenari
shemiti. Anche se la gran parte degli uomini si arrende senza opporsi, Conan, che in quel momento è il capitano delle Guardie del Palazzo reale, non accetta di rimanere imbelle e, insieme ai suoi soldati, combatte contro i mercenari, ma alla fine viene sopraffatto da cento shemiti. La pena che gli riserva Falco è tremenda: lo crocefigge, lo trasporta nel deserto e lo lascia lì a morire di sete e di fame, divorato dai rapaci.
Quando ormai le sue speranze sembrano tramontare, viene avvistato da Olgerd Vladislav, il capo di predoni Zuagiri. Questi affida la vita del Conan al destino, poiché ordina ai suoi uomini di recidere la base inferiore della croce, facendo correre al Cimmero il rischio di perire schiacciato dalla stessa struttura. 
Ma Conan sopravvive ed entra a far parte della sua banda. 
Intanto, a Khauran, Salòme sta distruggendo a poco a poco il Regno, imponendo una draconiana legge nei confronti dei cittadini, vessandoli torturandoli e vendendoli come schiavi.
Ma il peggio non è questo.
Salòme rende illegale la religione di Ishtar, profanando il suo tempio in cui viene evocato un demone chiamato Thaug a cui offre regolarmente dei sacrifici umani.
Dopo alcuni mesi, Conan, potendo contare sulla stima dei Zuagiri, ed intenzionato a vendicarsi per il supplizio subito per ordine di Falco, sottrae il comando della banda a Olgerd Vladislav, affrontandolo in combattimento e ferendolo gravemente. Tuttavia gli concede la possibilità di fuga. Parimenti il Cimmero stringe un’alleanza con i cavalieri fuggiti da Khauran, che si schierano dalla sua parte, impegnandosi a guidarli in guerra per spodestare Salòme.
Conan, giunto in prossimità della città di Khauran, simulando di avere nel suo esercito numerose macchine da guerra, induce Falco ad affrontarlo in campo aperto con il proprio esercito di mercenari shemiti, i quali vengono sconfitti dalla poderosa carica di cavalieri corazzati di Khauran.
Intanto Valerio, un soldato fedele a Taramis, riesce ad infiltrarsi nel palazzo reale ed a liberare la Regina detenuta nella segrete, allo scopo di restituirle il trono e organizzare una rivolta. Nondimeno, quando si viene a conoscenza che Conan è riuscito a prevalere su Falco, la popolazione insorge contro i mercenari e Salòme, consapevole di non potere mantenere il potere, decide di uccidere la sorella, sacrificandola a Thaug.
Valerio riesce a raggiungere e salvare Taramis, uccidendo Salòme, ma l’aberrante Demone del Tempio minaccia di avventarsi su di loro. Quando tutto sembra ormai perduto, Conan arriva sul posto, ordinando ai propri arcieri di scagliare un salva di frecce sul mostro, che lo uccidono.
Taramis decide di premiare il coraggio e la fedeltà del Cimmero, proponendogli
di diventare suo consigliere, ma questi rifiuta, perché ha promesso ai suoi soldati di guidarli a saccheggiare il Turan.
Prima di lasciare la città di Khauran, Conan condanna Falco alla stessa pena che lui gli aveva comminato: viene crocifisso e lasciato morire nel deserto.

Considerazioni:
Molti studiosi hanno ritenuto che Nascerà una strega sia un racconto mediocre. Tuttavia tutti sono concordi nel sostenere che la scena in cui Conan viene crocifisso sia una delle migliori di tutta la produzione di Robert E. Howard(1), relativa al Cimmero. Patrice Louinet afferma che in essa “trasuda la fiducia di Howard nella creazione”(2); mentre Weinberg ritiene che la scena della crocifissione esalti la possanza atavica delle popolazioni barbare che, a dispetto di quelle civilizzate, riescono comunque a sopravvivere, anche in situazioni tragiche(3).

Note:

1.      Louinet, Patrice, "Hyborian Genesis Part II", The Bloody Crown of Conan, Del Rey Books, 2003, pp. 358–359;
2.      ibidem;
3.       Weinberg, Robert, The Annotated Guide to Robert E. Howard's Sword and Socrcery, Starmont House, 1976, pp. 114–117.

Spunti:

a) Personaggi:
Conan
Taramis, regina di Khauran
Salome, sorella gemella di Taramis
Costantius (detto Falco), vovoida kothiano e comandante dei mercenari delle Libere Compagnie
Valerius, soldato di Khauran
Ivga, amica di Valerius
Olgered Vladislav, comandante dei nomadi
Djebal, brigante
Astreas, saggio di Khauran
Alcemide, saggio
Krallides, cancelliere di Khauran
Khumbanigas, generale dei mercenari
Zag, sacerdote di Salome

b) Mostri:
Thaug, demone del tempio

c) Luoghi:
Khauran, stato simile ai Regni crociati del Medio Oriente. Con questo nome viene indicata anche la capitale.
Turan, in relazione a questo Regno, non vi sono pareri uniformi. Taluni lo equiparano all’Impero Ottomano, altri all’Impero Bizantino, altri ancora all’Impero Persiano. Comunque questo termine deriva dal Turan, ovvero i territori dell'Eurasia occupate da persone che parlano le lingue uralo altaiche
Kush, stato simile alla Nubia
Shem, stato simile alla Mesopotamia, Siria, Palestina e Arabia
Stygia, regione simile all’Antico Egitto
Khitai: situato ad Oriente e simile alla Cina, è un antico impero conosciuto per i suoi maghi e il suo poderoso esercito. Le città più importanti sono Paikang e Shu-Chen. (I suoi abitanti hanno la pelle gialla e possono essere assimilati agli asiatici).
Paitong, città dove è cresciuta Salome
Nemedia: stato simile al Sacro Romano Impero, rivale di Aquilonia

d) Divinità:
Crom: dio di Cimmeria
Mitra: divinità principale degli Hyboriani e nemico di Set

Ishtar, dea dello Shem, Ophir, Argos, Koth, Khoraja, Khauran e Zamora