giovedì 6 novembre 2014

Thug, la setta degli assassini della dea Kali

I Thug erano una setta religiosa di assassini, devoti alla dea Kali e dediti ad attività criminali quali il furto e la rapina, operante dal 13° al 19° secolo in India.
Le vittime preferite dei Thug erano i mercanti o i pellegrini, i quali venivano adescati sfruttando il fatto che gli accoliti della dea Kali si fingevano guide dei viaggiatori. Una volta ottenuta la loro fiducia, uccidevano le loro vittime durante il sonno mediante soffocamento in maniera rapida e silenziosa, utilizzando il rumal, un laccio (o fazzoletto) che non lasciava alcun segno o sangue. Poi la vittima veniva derubata e seppellita con attenzione...

Altre volte i Thug rapivano delle persone e le conducevano nel tempio di Kali,
dove venivano sacrificate alla Dea con rituali che prevedevano danze, musica e un clima festoso. Secondo gli accoliti della setta di Thug infatti ogni vittima avvicinava la discesa sulla terra di Kali.
Secondo il Guiness dei primati, i Thug avrebbero ucciso due milioni di persone, anche se in realtà il numero pare eccessivo e non vi è alcuna fonte che possa confermarlo.
Grazie alla loro macabra fama di assassini, i Thug divennero i sicari dei potenti. I lauti compensi, che venivano loro corrisposti per gli omicidi, gli consentirono di finanziare le loro attività di culto e accattivarsi l’amicizia di importanti nobili, talché alcuni di essi si aderirono alla loro setta, venerando la dea Kali.
I Thug avevano un peculiare linguaggio per comunicare tra loro e un codice etico di comportamento. Ad esempio non uccidevano i bramini per la loro purezza, l’assassinio dei malati era considerato indegno e le donne erano risparmiate in quanto si credeva fossero la reincarnazione di Kali.
Si poteva diventare un accolito della setta di Thug per linea ereditaria, ovvero svolgere un vero e proprio periodo di apprendistato. Altre volte i figli di coloro che venivano uccisi erano accolti nella setta.
Molti autori di letteratura di genere hanno preso spunto da questa setta di assassini per scrivere i loro romanzi, tra essi ricordo: Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne; Seguendo l'Equatore di Mark Twain; I misteri della jungla nera, Le due tigri e I pirati della Malesia di Emilio Salgari; L'uomo difforme (The Crooked Man) di Arthur Conan Doyle, romanzo della serie di Sherlock Holmes.