giovedì 18 dicembre 2014

Beati Lotofagi

Secondo la mitologia greca, e in particolare l’Odissea di Omero, i lotofagi erano una popolazione che abitava le coste della Cirenaica. Costoro offrirono a Ulisse e ai suoi uomini il frutto del loto, con la conseguenza di far perdere loro la memoria e condurli all’oblio.
Volgendo lo sguardo alla realtà dei giorni nostri, in un contesto di crisi economica globale ma anche spirituale, è sempre più difficile evadere, rilassarsi e godersi un poco di tempo libero...



Una via di fuga, però, ci viene offerta senza assumere alcuna sostanza stupefacente e senza pagare da Beati Lotofagi, il blog di Ivano Satos. In questa piattaforma si discute di fantastico a trecentosessanta gradi (fantasy, fantascienza, horror e weird), con abnegazione, passione e competenza. All’interno di essa troviamo post relativi a libri, film, illustrazioni, musica e arte.
Ma la parte del leone viene giocata dalle recensioni e dagli articoli di Ivano
Satos, lettore indefesso e uno dei maggiori esperti in Italia di scrittori “autoprodotti” (o come vengono definiti da alcuni “artigiani”) di speculative fiction. Beati Lotofagi presenta i migliori autori del genere: Alessandro Girola, Davide Mana, Germano Hell Greco, Lucius Etruscus, Marco Siena, Massimo Mazzoni, Samuel Marolla e molti altri.
Tra i mostri sacri dianzi citati, proprio oggi, Ivano mi ha onorato scrivendo una stupenda recensione de Il tempio di Premaliuk, affermando:

“Marmo riflette ed incenso accarezza quel corpo regale il cui potere risuona tra volte e arabeschi. La Regina Anurati, voluttuosa e terribile, domina le sue terre su un trono di riti ancestrali dalle cui spire si generano creature dalle fattezze di un onirico inferno.
Su queste terre gravano ora le furenti brame del Khan, forte della vittorie sui Safidi. Il Gran Khan, ormai spogliatosi dei suoi limiti terreni, guida il suo esercito grazie ai poteri elargiti da Lufti Bat.
Ma gli antichi Dei non muovono i loro passi per forza d'inerzia. Le loro vetuste
membra e le loro fauci arcaiche bramano doni antichi e crudeli.
Dei domini di cristallo in cui regna il timore verso il sovrano e la fobia dei
popoli stranieri. La Manno lascia implodere questi regni permettendo la liberazione di visioni da incubo che tutto spogliano da certezze e sicurezze acquisite. Un mondo sospeso tra i flutti della magia e l'egoismo degli uomini. Se la nebbia della magia e della pietrificante superstizione non può esser diramata, da tale muraglia di opprimente sudditanza la superbia dell'uomo genera un meriggio più oscuro delle tenebre evocate.”


Non posso che ringraziare Ivano Satos per la gentilezza avuta nei miei riguardi e incentivarlo a continuare nella sua straordinaria opera di divulgazione del fantastico.

Per quanto riguarda voi, vi invito caldamente a seguire Beati Lotofagi, uno dei migliori blog sulla rete.

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