sabato 13 dicembre 2014

Gigiat di Alessandro Girola

Scheda:
Titolo: Gigiat
Illustratore: Giordano Efrodini
Genere: fantasy storico/sword and sorcery
Serie: Venatores Vol. 2
Editore: Plutonia Experiment
Data di pubblicazione: 7 dicembre 2014
Pagine: 99





Trama: Anno di grazia 1514.
Tra i monti della Valchiavenna c'è un mostro che sta perseguitando il contado, da poco annesso alla Repubblica delle Tre Leghe, a discapito degli odiati francesi. Gigiat è il suo nome, e pare essere un fauno possente e invincibile, capace di saltare di cima in cima, sfuggendo così ad armigeri e cacciatori che cercano di fermarlo. Un mercante chiavennasco decide di chiedere aiuto a Torre d'Ambra, un piccolo feudo nel ducato di Ferrara, dove opera in gran segreto una misteriosa compagnia mercenaria di ammazza-mostri. Il loro finanziatore, il conte Nero d'Ambra, non può ignorare tale richiesta, visto che sia lui che il mercante appartengono alla medesima, occulta confraternita dagli oscuri natali. Per Argalia Malaspina, capitano di ventura al servizio di Nero, ha inizio una nuova caccia all'abominio, al comando dei suoi Venatores, ora anche armati di prodigiose armi meccaniche disegnate da messer Leonardo da Vinci. Ma la missione a Chiavenna farà anche scoprire ad Argalia dei segreti sul suo signore, rivelazioni che metteranno a rischio la fedeltà che lo lega al casato d'Ambra, la cui discendenza risale fino ai tempi dei nobili Carolingi...
Commento:
A distanza di un mese dall’uscita di Grifo, Alessandro Girola pubblica Gigiat, secondo ebook di fantasy storico/sword and sorcery relativo alla saga dei Venatores.
Rispetto a Grifo, l’Autore decide di ambientare la sua novelette non in luoghi esotici come il Sultanato d’Egitto, il Sultanato di Sennar e il Regno di Makuria; ma in Italia e in particolare in Valchiavenna, all’epoca della Repubblica delle Tre Leghe, nel 1514 d.C.. 
In prima battuta occorre precisare che il world building è curato con minuzia tanto da consentire al lettore di visualizzare chiaramente i paesaggi montani e silvestri della Valchiavenna; cosa che ormai raramente accade nei romanzi di fantasy moderno, dove tutto viene dato per scontato e le descrizioni dei luoghi sono bistrattate.
La ricostruzione degli eventi storici è solida e si lega in una perfetta
amalgama con le vicende dei Venatores. Ci vengono raccontate alcune notizie relative alla situazione politica dell’Italia del Nord, ai movimenti riformatori anticipatori della riforma luterana e alla tragica peste del 1511-1512 d.C., che ha colpito la città di Verona.
In Gigiat viene approfondito il rapporto trilaterale tra il conte Nero d’Ambra, Simone d’Ascoli e Argalia Malaspina, fornendoci ulteriori elementi per conoscere maggiormente il loro profilo psicologico. A dispetto di ciò, vengono vengono introdotti svariati nuovi personaggi. Oltre a quelli che abbiamo avuto modo di conoscere in Grifo, tra i molti ricordo: Camerini, ricco mercante valtellinese incaricato di assoldare i Venatores del Nero; Boiani, commissario governativo di Chiavenna; Huiziga, capitano delle guardie e Padre Rimordi, monaco di Chiavenna.
Come nel precedente volume, il soprannaturale è presente ma viene considerato mera superstizione dal popolo e le conoscenze magiche sono appannaggio di pochi eletti. Ciò non toglie comunque che taluno ha appreso tali pratiche mediante lo studio di particolari grimori come il Libro di Sabbia e sia munito di oggetti blasfemi come i tamburi di Khidudwane, in grado di fare risorgere i morti.
Anche in questo ebook vi sono aberranti e straordinarie creature mitologiche che prendono parte alla storia. Su tutti spicca il Gigiat, villain per eccellenza di questa novelette, un essere simile a un fauno che da tempo infesta i territori di Chiavenna, mietendo vittime innocenti e che risulta impossibile catturare. In secondo luogo abbiamo la borda, una sorta di strega che fuorisce dalla bruma per terrorizzare i Venatores. Ed infine il revenant, creatura non morta evocata grazie alla negromanzia.
Di grande pregio è l’introduzione di peculiari armi per la caccia ai mostri, disegnate da Leonardo Da Vinci, che attribuiscono a Gigiat anche sfumature clockpunk. Come non citare l’armatura fornita di lanciafiamme indossata da Orso (lanciafiamme ideato storicamente dai bizantini nel 717 d.C.) e i guanti d’armatura dotati di molle e meccanismi a carica, che aumentano in maniera
esponenziale la forza del guerriero che li veste.
In conclusione ritengo che Gigiat sia una straordinaria novellette fantasy, di livello addirittura superiore a Grifo, che mi ricorda molto Il mastino della guerra di Michael MoorcockQuindi, non perdete tempo e acquistate Gigiat, perché al misero prezzo di 1,99 euro, avrete la possibilità di vivere un’avventura straordinaria.

Voto 5/5

La saga dei Venatores:

2.  Gigiat, dicembre 2014.