mercoledì 24 dicembre 2014

La compagnia della spada. Gli oscuri di Luke Scull

Scheda:
Titolo: La compagnia della spada. Gli oscuri
Titolo originale: The Grim Company
Serie: Grim Company (vol. 1)
Autore: Luke Scull
Editore:  Newton Compton
Collana: Vertigo
Genere: fantasy/grimdark fantasy
Traduttore: Pirovano C.; Spera N.
Data di pubblicazione: 2013
Data di pubblicazione italiana: 2014
Pagine: 476
Prezzo: € 8,42
Disponibile in eBook a € 4,99

Trama: Il buio avvolge le terre della triade. Il tiranno Salazar e i suoi compagni Sommimaghi dominano col terrore la città di Dorminia. Le antiche divinità sono ormai cadaveri in decomposizione, e orde di demoni affamati popolano le montagne del Nord. In queste lande desolate pervase dal buio e dalla distruzione non c'è più differenza tra un eroe e un assassino. Ma qualcuno tenta di resistere. Un giorno due anziani guerrieri fuggiaschi salvano la vita a un giovane ribelle, ed è l'inizio di una singolare amicizia. Un'insolita compagnia di mercenari, fuorilegge, raminghi si prepara adesso ad affrontare la dura battaglia contro la tirannide. Davarus Cole l'aspirante eroe, Brodar Kayne il vecchio Highlander, Jerek il Lupo, Garrett il capo dei ribelli, Vicar l'alchimista, Eremul il Mezzomago, la giovane Sasha e la maga Yllandris rappresentano l'unica speranza di rovesciare il tiranno e riportare la luce nelle terre del pianto...

Commento:
La compagnia della spada è il libro d’esordio di Luke Scull, primo volume della saga Grim Company, che ha ricevuto una nomination al David Gemmell Morningstar Award, pubblicato in Italia nel 2014 dalla Newton Compton.
Luke Scull si aggrega all'ampia schiera di autori grimdark fantasy, filone inaugurato da George R.R. Martin con Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e proseguito dai suoi epigoni (Joe Abercrombie, Mark Lawrence, Richard Morgan, Richard Ford). Tuttavia io penso che vi siano alcuni aspetti che rendono questo romanzo originale e differente da tale genere letterario.
Partendo con le caratteristiche similari al grimdark, vi posso dire che lo scenario nel quale i nostri personaggi interagiscono è quello caratterizzato da luridume, miseria, codardia, brutalità e tradimento. Nelle città la popolazione è controllata in maniera invasiva e le repressioni dei dissidenti politici vengono attuate con crudeltà, arrivando sino alla condanna a morte senza alcun processo; attraverso atroci torture. Le spie prezzolate dalle autorità locali non si fanno alcuna remora morale a denunciare un proprio amico, o un proprio congiunto solo per ottenere una ricompensa in danaro.
Come potrete immaginare, i personaggi sono biechi e non si fanno alcuno scrupolo a stuprare una donna o uccidere un bambino innocente, solo per soddisfare i loro malsani istinti. Non si possono individuare né buoni né cattivi, ma i personaggi sono caratterizzati da profili psicologici complessi che variano durante il corso delle avventure e li rendono particolarmente affascinanti. Ovviamente, il turpiloquio è alla base di svariati dialoghi e serve ad enfatizzare il carattere di alcuni soggetti dai tratti più foschi; anche se Luke Scull non ne abusa come fanno molti altri autori.
Inoltre le scene di guerra e gli scontri all’arma bianca sono molteplici e tutti coloro che amano il genere grimdark fantasy non potranno che essere entusiasti per i numerosi combattimenti presenti. Grande cura è rivolta alla descrizione degli armamenti dei soldati; abbiamo le classiche armature a piastre, le lance, gli usberghi, le balestre, le spade a due mani, gli elmi cornuti, ma anche sciabole in grado di tagliare la pietra più resistente, mazze esplosive, archi magici, mazzafrusti, guanti potenziati (che abbiamo potuto incontrare anche in Gigiat di Alessandro Girola) e tutta una serie di armi incantate.
Ed è proprio la magia a differenziare il romanzo di Luke Scull dalle opere degli dagli scrittori sopraccitati. L’Autore, che non a caso dice di ispirarsi a Steven Erikson, non teme di inserire il soprannaturale nel proprio romanzo, rendendolo una parte indefettibile del plot. Infatti il mondo nel quale interagiscono i nostri personaggi è governato da stregoni, che grazie ai loro sortilegi, sono riusciti a uccidere gli dei. La conseguenza è che questi maghi sono immortali, hanno un dominio assoluto sulle loro terre e hanno raggiunto una tale forza da riuscire a distruggere intere città. Tuttavia la magia si sta esaurendo e ora si sta per scatenare una sanguinosa guerra che ha come fine quello reperire le ultime riserve magiche presenti.
Non mancano nemmeno numerose razze non umane. Vi sono i carnali, uomini
in grado di mutare la propria forma in quella di un animale; i girovaghi, esseri non morti; gli abomini, creature molti simili ad alcuni mostri lovecraftiani; oltre ai demoni, alle ombre e ai draghi.
In conclusione devo riconoscere che La compagnia della spada è un ottimo romanzo, a mio avviso uno dei migliori libri dell’anno fantasy; forse superiore anche a Il trono della luna crescente di Ahmed Saladin.
Anche se all’inizio ero riluttante a intraprendere questa lettura, devo riconoscere che Luke Scull mi ha entusiasmato sin dalle prime pagine del romanzo, obbligandomi a divorare il libro in pochissimi giorni.

Voto 4/5

La saga Grim Company:

1. La compagnia della spada, 2014 (The Grim Company, 2013);
3. Dead Man's Steel, a seguire.


Autore: Luke Scull è nato a Bristol e lavora come game designer per la casa di produzione di videogiochi Ossian Studios. Vive nella cittadina di Warminster, in Inghilterra. La compagnia della spada. Gli oscuri è il suo romanzo d’esordio, il primo di un’entusiasmante saga. Il suo sito internet è: www.lukescull.com






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