sabato 24 gennaio 2015

La luna che uccide di N.K. Jemisin

Scheda:
Titolo: La luna che uccide
Titolo originale: The Killing Moon
Serie: The Dreamblood Vol.1
Autore: N.K. Jemisin
Editore:  Fanucci
Collana: Collezione Fantasy
Genere: fantasy
Traduttore: Scipioni L.
Data di pubblicazione: 2014
Pagine: 412
Prezzo: € 10,20 (Ibs.it)
Disponibile in formato ebook su Amazon: € 2,99

Trama: Nella antica città di Gujaareh, la pace è l’unica legge. Sui suoi tetti e tra le ombre delle sue strade acciottolate vegliano i Raccoglitori, sacerdoti della Dea dei sogni. Hanno il compito di raccogliere la magia dalla mente dei sognatori perché venga usata per guarire le sofferenze del corpo e dell’anima. E possono uccidere chiunque giudichino corrotto. Ma una cospirazione è stata ordita proprio nel grande tempio di Gujaareh, ed Ehiru – il più famoso Raccoglitore della città – dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze se vuole custodire la pace che gli è stata affidata. Qualcuno, o qualcosa, uccide i dormienti in nome della Dea, e bracca le sue prede sia nei vicoli di Gujaareh che nel regno dei sogni. Ehiru ora deve proteggere la donna che era stato mandato a uccidere o vedrà la sua città divorata dalla guerra.

Un fantasy dall’ambientazione originale e affascinante, in cui i rapporti tra magia e potere, fede e corruzione, disegnano un mondo in cui ogni scelta mette in pericolo il destino di molti, nell’oscurità dei sogni...

Commento: 
La luna che uccide è il primo volume fantasy della saga The Dreamblood, scritto da N.K. Jemisin, pubblicato dalla Orbit nel 2012 sul mercato anglosassone, mentre in Italia è giunto lo scorso anno grazie alla Fanucci.
Cominciamo con il dire che questo è uno dei libri più originali degli ultimi tempi e non a caso ha ricevuto la nomination sia per il Nebula Award che per il World Fantasy Award del 2013.
Siamo a Gujaareh, città stato collocata in un mondo immaginario simile all’Antico Egitto nel quale il potere è esercitato dal Principe, che rappresenta l’incarnazione terrena di Hananja, la Dea dei sogni insieme al Consiglio dei Cammini, un organo burocratico/religioso che ha ad oggetto l’organizzazione dell’educazione, della legge e della salute pubblica. Attraverso i Raccoglitori, una casta di sacerdoti guerrieri altamente addestrati alla magia e al combattimento, viene prelevato dagli uomini il sangue onirico al fine di curare i malati, oppure condurli dolcemente alla morte, ovvero sanzionare i criminali.
Di particolare pregio sono le descrizioni dell’abbigliamento tipico del periodo faraonico (addirittura anche i cosmetici utilizzati) e delle strutture architettoniche in esso presenti. Ma badate bene, N.K. Jemisin ha cura di ricordare nella sua nota introduttiva al libro che non si tratta di un fantasy storico. Pertanto i pedanti sono avvisati.
Il mondo esotico nel quale siamo catapultati è descritto dall’Autrice con dovizia di particolari mitologici, storici, antropologici e geografici. Di conseguenza risulta credibile.
Allo stesso modo, i personaggi sono ben congeniati e tra essi i principali sono Ehiru, il più abile dei Raccoglitori e Nijiri, suo fedele accolito. Costoro si devono mettere sulle tracce del Mietitore, un abominio che divora le anime degli uomini di Gujaareh sfruttando la narcomanzia, medesima tecnica adottata dai Raccoglitori per prelevare il sangue onirico.
Attenzione, questo non è il classico romanzo fantasy nel quale sono presenti una miriade di combattimenti all’arma bianca, o battaglie ma vengono esaltati gli intrighi politici, religiosi e il rapporto di amore/odio esistente tra gli esseri umani; soprattutto quello che sorge tra Ehiru e Nijiri.
La luna che uccide è ottimo libro che può essere apprezzato da tutti gli amanti del fantasy, anche da quelli dai gusti più difficili. Di certo, N.K. Jemisin è una delle autrici più audaci e originali presenti sul panorama odierno, e sicuramente leggerò anche i suoi prossimi romanzi.

Voto 4/5

The Dreamblood

1.      La luna che uccide, 2014; (The Killing Moon, 2012);
2.      The Shadowed Sun, 2012 (inedito).


Autrice: N.K. Jemisin vive e lavora a Brooklyn, New York. Il posto giusto per
lei, perché le piacciono la metropolitana, gli appartamenti piccoli e le lunghe passeggiate nei parchi della città. Soprattutto le piace scrivere “di persone comuni in situazioni straordinarie”. Ha già pubblicato molti racconti e cinque romanzi, tutti accolti con entusiasmo da critica e pubblico, selezionati più volte per i premi Hugo, Nebula, Campbell, Gemmell.  Con La luna che uccide ha dato inizio alla serie Dream Blood.








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