domenica 8 marzo 2015

Sopravvissuti di Richard K. Morgan - A Land Fit For Heroes vol. 1

Scheda:
Titolo: Sopravvissuti
Titolo originale: The Steel Remains
Serie: A Land Fit For Heroes vol. 1
Autore: Richard K. Morgan
Editore:  Gargoyle
Collana: Extra
Genere: fantasy/sword and sorcery/grimdark fantasy
Traduttore: Struzziero M. A.
Data di pubblicazione: 2008
Data di pubblicazione italiana: 2012

Trama: Ringil Eskiath è un invincibile guerriero distintosi nella celebre e cruenta battaglia di Gallows Gap. Ripudiato dalla nobile famiglia a causa della sua omosessualità, Ringil riceve la visita inattesa della madre, che gli chiede di ritrovare sua cugina Sherin, rapita e ridotta in schiavitù. Ringil comincia una ricerca irta di pericoli, imboscate e tradimenti, in costante contatto con un mondo abbrutito dalla corruzione. Incontrerà, così, i suoi antichi sodali: Lady Archeth, consigliere di Jhral, il vizioso Imperatore di Yhelteth, ed Egar, capoclan nomade dalle vedute troppo moderne. Intanto la pace duramente conquistata cede il posto al desiderio di potere e di conquista riaccendendo l'antica tensione tra la Lega del Nord e l'Impero Yhelteth, e una minaccia ancora più terribile si profila all'orizzonte: i dwenda, un formidabile popolo guerriero, più veloce, agile e feroce di qualsiasi altro nemico che memoria ricordi...

Commento:
Sopravvissuti è il primo volume della trilogia fantasy A Land Fit For Heroes di Richard K. Morgan, pubblicato sul mercato anglosassone nel 2008, mentre in Italia è uscito nel 2012, grazie alla Gargoyle; nel 2010 ha vinto il Gaylactic Spectrum Award.
Questo libro può essere considerato uno sword and sorcery/grimdark fantasy (anche se vi sono elementi tipici della fantascienza), atteso che sono molti i punti in comune con le opere di David Gemmell, Michael Moorcock, Gleen Cook e Joe Abercrombie.
Richard K. Morgan ha una fervida immaginazione e dimostra ottime capacità di world building, descrivendo con dovizia di particolari un setting simile alla nostra Terra nel periodo medievale. L’Autore ci conduce nell’Impero Yhelteth, che presenta molte analogie con gli stati arabo/turchi di quel periodo; nella Lega di Trelayne, una serie di città assimilabili a quelle europee rinascimentali e tra le tribù nomadi della steppa.
Oltre a questi esotici territori, Richard K. Morgan ci trasporta nel Regno Eterno, un piano dell’esistenza governato da alcune divinità chiamate dwenda. Qui non vigono le stesse leggi delle fisica del nostro mondo, il tempo trascorre inesorabilmente lento e ogni cosa o persona è evanescente. Può anche accadere di incontrare individui deceduti e interloquire con loro, il tutto a detrimento della propria sanità mentale.
Grande rilevanza viene data alla cosmogonia, alla politica e all’antropologia.
Innumerevoli sono infatti i riferimenti a racconti mitologici, oppure a eventi del passato (come quella condotta contro il Popolo delle Squame).
La trama è intricata e notevoli sono i colpi di scena.
L’autore dimostra un notevole coraggio presentandoci alcuni temi che ancora oggi da molti sono considerati tabù. Abbiamo l’omosessualità, il sesso esplicito, il turpiloquio, il razzismo, la schiavitù, la prostituzione, il fondamentalismo religioso, la tortura e la violenza.
In Sopravvissuti, la storia viene narrata in terza persona, seguendo tre pov fondamentali, con alcuni flashback che ci aiutano a conoscere meglio i protagonisti.
Il primo è Ringil Eskiath, un ufficiale dell’esercito di nobile stirpe che viene emarginato dalla propria famiglia a causa del suo orientamento sessuale. Ciò non vi induca a pensare che Ringil sia privo di nerbo, perché l’Amica dei Corvi, la sua enorme spada, diventa un avversario temibile per chiunque (anche per gli dei). Il secondo è Egar, un nomade che non riesce più a sopportare il tedio e le regole della vita nelle steppe e decide di fuggire, dopo essersi inimicato molti membri del suo clan. La terza è Archeth Indamaninarmal, una mezzo sangue immortale al servizio di Jhiral Khimran II, debosciato imperatore di Yhelteth e perfetto esempio della decadenza che dilaga in questo stato.
Costoro, pur avendo condiviso le stesse sorti durante la Guerra al Popolo delle Squame e essersi separati nei tre differenti territori del setting morganiano, si incontreranno nuovamente per affrontare un nuovo pericolo; che viene da un altro mondo…
In Sopravvissuti, oltre agli umani, abbiamo anche differenti razze che suscitano orrore e repulsione. Solo per citarne alcuni, ricordo: saprofiti, predatori, dwenda, uomini erba, timonieri e akyia.
Devo riconoscere che la capacità di Richard K. Morgan di dare profondità ai personaggi è incredibile. Leggendo questo romanzo si viene letteralmente colti dallo sgomento, dalla rabbia, dalla inquietudine e dalla passione dei nostri. Pochi altri scrittori hanno suscitato in me emozioni così forti e pertanto vi dico che non dovete lasciarvi scappare questo stupendo libro.

Voto 5/5
Voto Goodreads 3,69

La trilogia A Land Fit For Heroes:
1. Sopravvissuti, 2012; (The Steel Remains, 2008);
2. Esclusi, 2013; (The Cold Commands, 2011);
3. The Dark Defiles, 2014 (inedito).


Autore: Richard K. Morgan è nato a Londra nel 1965. Ha insegnato inglese fino alla pubblicazione di Bay City (Nord, 2006), suo formidabile esordio nel cyberpunk. Il romanzo si rivela un tale successo che viene opzionato per il cinema dai produttori di Matrix e conquista il prestigioso “Philip K. Dick Award”. Seguono Angeli spezzati (Nord, 2005), e Il ritorno delle furie (Nord, 2008). Degno di nota è il thriller Black Man del 2007, vincitore dell’“Arthur C. Clark Award”. Sopravvissuti è il primo episodio della saga fantasy A Land Fit For Heroes.


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