domenica 21 giugno 2015

L’ombra del torturatore di Gene Wolfe – Libro del Nuovo Sole vol. 1

Scheda:
Titolo: L’ombra del torturatore
Titolo originale: The Shadow of the Torturer
Serie: Libro del Nuovo Sole vol. 1
Autore: Gene Wolfe
Traduttore: Viviani V.
Editore:  Fanucci
Genere: fantasy/science fantasy/sword and sorcery
Pagine: 292
Data di pubblicazione italiana: 2012 (prima pubblicazione italiana 1983, Editrice Nord)
Data di pubblicazione originale:  1980
Prezzo: 4,95 euro (Ibs.it)
Disponibile anche in formato ebook al prezzo di 4,99 euro

Il Libro del Nuovo Sole:
  1. L'ombra del Torturatore, (The Shadow of the Torturer, 1980);
  2. L'artiglio del Conciliatore (The Claw of the Conciliator, 1981);
  3. La spada del Littore (The Sword of the Lictor, 1982);
  4. La cittadella dell'Autarca (The Citadel of the Autarch, 1983);
  5. Urth del Nuovo Sole (The Urth of the New Sun, 1987).


Trama: Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibile inclinazione lo sviluppo tridimensionale dell'immagine, le vicende di Severian, apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d'iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l'amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell'esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l'imperscrutabile potere dell'Autarca...

“Il miglior scrittore di SF e fantasy.”
Neil Gaiman

“Complessità e inventiva: Gene Wolfe ci offre un esempio di bravura narrativa.”
Locus Magazine

Commento: 
L’ombra del torturatore è il primo volume della saga de Il Libro del Nuovo Sole, scritto da Gene Wolfe e pubblicato nel 1980 sul mercato americano dalla Simon & Schuster, mentre in Italia è giunto solo nel 1983, grazie alla Nord (Fantacollana n. 48). Si tratta di un romanzo science fantasy/sword and sorcery che ha ricevuto numerosi premi dalla critica mondiale quali: World Fantasy Award for Best Novel (1981),  British Science Fiction Association Award for Novel (1981), John W. Campbell Memorial Award Nominee for Best Science Fiction Novel (1981) e Tähtivaeltaja Award (2013).
La vicenda è ambientata su Urth, un pianeta che è destinato a morire poiché la stella che lo riscalda si sta spegnendo lentamente. La vegetazione è variegata, così come la fauna dato che è composta da mammiferi preistoirici e da altri bizzari animali. La società è decadente e suddivisa in ordini, mentre il governo è retto dall’Autarca, un sovrano che gode di potere assoluto sulla popolazione. La tecnologia è simile a quella medievale, anche se appaiono macchine volanti e astronavi. Il che ovviamente ci induce immediatamente a comprendere che Gene Wolfe, per quanto concerne la saga in argomento, ha attinto a piene mani dal Ciclo della Terra Morente di Jack Vance e di quello di Zothique di Clark Ashton Smith.
L’Autore è parco nel fornirci informazioni sul setting, lasciando volutamente al
lettore il compito di decifrare la sua prosa asciutta. Generalmente ci vengono descritte delle circostanze in maniera sommaria, proprio per indurci a comprendere che i ricordi di Severian talvolta possono essere annebbiati.
La storia ci viene narrata in prima persona da Severian, diventato sovrano, che ripercorre le vicissitudini della sua vita da quando era un'apprendista dell'Ordine dei cercatori della verità e della penitenza; in altri termini un torturatore. Il suo amore per Thecla, una prigioniera, lo induce a trasgredire ad una legge fondamentale del proprio ordine e a venire esiliato lontano dalla città di Nessus.
Severian è un personaggio assolutamente atipico nel panorama fantasy, dato che svolge una professione temuta e disprezzata come quella di torturatore, è un reietto della società, non è uno spadaccino imbattibile e nemmeno un mago dai poteri sovrannaturali. Al contrario, il nostro è un uomo del tutto normale con le sue debolezze e una personalità intricata, dato che è combattuto tra il dovere di adempiere al suo dovere di torturatore e quello di essere dalla parte della giustizia. Nel corso del suo viaggio incontrerà numerosi personaggi che contribuiranno ad aumentare i suoi dubbi e indicargli una nuova via.
La magia è assai limitata, così come i combattimenti all’arma bianca. Nonostante ciò vi dico che l’ombra del torturatore è un libro scritto molto bene, intrigante e imprescindibile per ogni amante del fantasy.

Voto 4/5
Voto Goodreads 3,81/5








Autore: Gene Wolfe (New York, 7 maggio 1931) è uno scrittore statunitense di
romanzi di fantascienza e fantasy. Wolfe è noto sia per il suo stile di scrittura particolarmente denso e ricco di rimandi e allusioni, sia per l'influenza che ha avuto sul suo lavoro la religione cattolica alla quale ha aderito dopo aver sposato una donna cattolica. Ha ricevuto durante la sua lunga carriera numerosi premi del settore, inclusi due premi Nebula.
Dopo aver combattuto nella guerra di Corea, Wolfe rientrò negli Stati Uniti dove divenne un ingegnere, professione che ha esercitato per molti anni prima di diventare uno scrittore a tempo pieno. Tra i progetti che realizzò vi sono il contributo allo sviluppo della macchina usata per produrre le patatine Pringles e in particolare la parte che cuoce la patata. Ora vive in Barrington, un sobborgo di Chicago.
Il lavoro più conosciuto e apprezzato di Wolfe è il ciclo del libro del Nuovo Sole. Ambientata in un desolato e lontano futuro (ispirato a quello del ciclo della Terra Morente di Jack Vance come lo stesso Wolfe ha riconosciuto), la storia narra le vicende di Severian, un aspirante torturatore, esiliato dalla sua stessa casta per aver mostrato compassione verso un condannato.
Spesso Wolfe utilizza nei suoi romanzi un particolare meccanismo narrativo, quello di porre a raccontare la storia un narratore inaffidabile. Secondo lo scrittore infatti le persone reali sono quasi mai completamente affidabili e oggettivi ("Real people really are unreliable narrators all the time, even if they try to be reliable narrators"). Altri invece trovano che, nonostante renda la storia di più complessa lettura, dia al lettore un più ampio spazio di possibili verità da scoprire ed esplorare, incoraggiando alla fine letture diverse delle stesse vicende. Wolfe stesso ha affermato, in una lettera a Neil Gaiman (Gaiman 2002): "La mia definizione di buona letteratura è che essa possa essere letta da un lettore colto, e riletta con un piacere maggiore" ("My definition of good literature is that which can be read by an educated reader, and reread with increased pleasure").

Anche se non propriamente uno degli autori più venduti, Wolfe è stato sempre molto amato dai critici e dagli appassionati, e considerato da molti come uno dei migliori scrittori di fantascienza viventi. Qualcuno si è addirittura spinto a definirlo come il miglior scrittore statunitense vivente in assoluto. Michael Swanwick, premiato autore di fantascienza, ha espresso chiaramente tale opinione secondo cui Wolfe può vantare una brillantezza di prosa, una chiarezza di pensiero e una profondità di significati insuperati tra i suoi contemporanei. Anche altri artisti quali Neil Gaiman o Patrick O'Leary hanno sempre visto in Wolfe una fonte di ispirazione. (Tratto da Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Gene_Wolfe#Opere)

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