domenica 6 settembre 2015

La cittadella dell'Autarca di Gene Wolfe - Il Libro del Nuovo Sole Vol. 4

Scheda:
Titolo: La cittadella dell'Autarca
Titolo originale: The Citadel of the Autarch
Serie: Il Libro del Nuovo Sole Vol. 4
Autore: Gene Wolfe
Traduttore: A. Guarnieri
Editore:  Fanucci (prima edizione italiana 1984, Nord, Fantacollana 55)
Collana: Tif extra
Genere: fantasy/science fantasy/sword and sorcery
Pagine: 313
Data di pubblicazione: 1983
Data di pubblicazione italiana: 2012 (prima edizione italiana 1984)
Prezzo: 4,95 euro (ibs.it)
Disponibile in formato ebook a 1,99 euro

Il Libro del Nuovo Sole:
  1.      L'ombra del Torturatore, (The Shadow of theTorturer, 1980);
  2.      L'artiglio del Conciliatore (The Claw of the Conciliator, 1981);
  3.      La spada del Littore (The Sword ofthe Lictor, 1982);
  4.      La cittadella dell'Autarca (The Citadel of the Autarch, 1983);
  5.      Urth del Nuovo Sole (The Urth of the New Sun, 1987).


Trama: Dopo un lungo viaggio costellato di personaggi bizzarri ed eventi straordinari, Severian ha finalmente raggiunto la città del suo esilio: Thrax, la Città dalle Stanze Senza Finestre. Dei portentosi prodigi, però, indicano che la sorte ha in serbo per lui un destino più elevato e che Thrax non è la meta definitiva del suo peregrinare. Severian deve riprendere il cammino alla volta di Nessus, la città da cui è stato bandito, con una missione gravosa: salvare il fato dell'intera Urth dando vita alla nascita del Nuovo Sole e di una nuova era. Non c'è spazio per dubbi ed esitazioni, la sua nuova prova contempla due uniche alternative: diventare il Nuovo Sole oppure morire. Nel quarto volume del ciclo "Il Libro del Nuovo Sole" il peregrinare di Severian assume i connotati di un vero e proprio viaggio epico. Come un eroe classico che abbia espiato le proprie colpe in un viaggio di formazione e di catarsi, Severian fa finalmente ritorno a casa consapevole del destino di prescelto che lo attende...

Commento:
La cittadella dell'Autarca è il quarto volume della saga de Il Libro del Nuovo Sole, scritto da Gene Wolfe e pubblicato nel 1983 sul mercato americano, mentre in Italia è giunto solo nel 1984, grazie alla Nord (Fantacollana n. 55). Si tratta di un romanzo fantasy/science fantasy/sword and sorcery che ha ricevuto numerosi premi dalla critica mondiale quali: Nebula Award Nominee for Best Novel (1984), Locus Award Nominee for Best Fantasy Novel (1984), British Science Fiction Association Award Nominee (1984), John W. Campbell Memorial Award for Best Science Fiction Novel (1984).
La vicenda è ambientata su Urth, un pianeta simile alla Terra che è destinato a morire poiché la stella che lo riscalda si sta spegnendo lentamente. La vegetazione è variegata, così come la fauna dato che è composta da mammiferi preistoirici, da altri bizzari animali e da razze aliene venute da altri mondi. La società è decadente e suddivisa in ordini, mentre il governo è retto dall’Autarca, un sovrano che gode di potere assoluto sulla popolazione. La tecnologia è simile a quella medievale, anche se appaiono macchine volanti e astronavi. Il che ovviamente ci induce immediatamente a comprendere che Gene Wolfe, per quanto concerne la saga in argomento, ha attinto a piene mani dal Ciclo della Terra Morente di Jack Vance e di quello di Zothique di Clark Ashton Smith.
Questo romanzo rappresenta una degna conclusione de Il Libro del Nuovo Sole (anche se vi è ancora un quinto libro), nel quale Severian giunge ad ottenere l’incarico di Autarca. Tutto ciò pare facile a dirsi, ma in realtà il nostro si trova ad intraprendere un viaggio irto di pericoli in cui combatterà anche cruente battaglie in foreste tropicali e affronterà dolorose scelte, che avranno pensati ripercussioni sul suo futuro e su quello della popolazione di Urth.
Gene Wolfe continua dipanare a poco a poco la sua fitta trama, nondimeno
riservandoci clamorosi colpi di scena. Come nei precedenti libri, abbiamo numerose digressioni filosofiche, politiche e religiose che hanno l’obiettivo di indurre il lettore a riflessioni che trascendono le pagine del predetto volume, lasciandolo libero di ricavarne il significato opportuno. 
Ma i misteri non sono ancora del tutto svelati e pertanto sarà necessario leggere il quinto romanzo di questa Saga.
La complessità dei temi trattati e la prosa di Gene Wolfe fanno de La cittadella dell'Autarca un capolavoro della letteratura fantastica, che risulta essere addirittura migliore dei precedenti volumi de Il Libro del Nuovo Sole.

Voto 5/5
Voto Goodreads 4,21/5

Autore: Gene Wolfe (New York, 7 maggio 1931) è uno scrittore statunitense di romanzi di fantascienza e fantasy. Wolfe è noto sia per il suo stile di scrittura particolarmente denso e ricco di rimandi e allusioni, sia per l'influenza che ha avuto sul suo lavoro la religione cattolica alla quale ha aderito dopo aver sposato una donna cattolica. Ha ricevuto durante la sua lunga carriera numerosi premi del settore, inclusi due premi Nebula.
Dopo aver combattuto nella guerra di Corea, Wolfe rientrò negli Stati Uniti dove divenne un ingegnere, professione che ha esercitato per molti anni prima di diventare uno scrittore a tempo pieno. Tra i progetti che realizzò vi sono il contributo allo sviluppo della macchina usata per produrre le patatine Pringles e in particolare la parte che cuoce la patata. Ora vive in Barrington, un sobborgo di Chicago.
Il lavoro più conosciuto e apprezzato di Wolfe è il ciclo del libro del Nuovo Sole. Ambientata in un desolato e lontano futuro (ispirato a quello del ciclo della Terra Morente di Jack Vance come lo stesso Wolfe ha riconosciuto), la storia narra le vicende di Severian, un aspirante torturatore, esiliato dalla sua stessa casta per aver mostrato compassione verso un condannato.
Spesso Wolfe utilizza nei suoi romanzi un particolare meccanismo narrativo, quello di porre a raccontare la storia un narratore inaffidabile. Secondo lo scrittore infatti le persone reali sono quasi mai completamente affidabili e oggettivi ("Real people really are unreliable narrators all the time, even if they try to be reliable narrators"). Altri invece trovano che, nonostante renda la storia di più complessa lettura, dia al lettore un più ampio spazio di possibili verità da scoprire ed esplorare, incoraggiando alla fine letture diverse delle stesse vicende. Wolfe stesso ha affermato, in una lettera a Neil Gaiman (Gaiman 2002): "La mia definizione di buona letteratura è che essa possa essere letta da un lettore colto, e riletta con un piacere maggiore" ("My definition of good literature is that which can be read by an educated reader, and reread with increased pleasure").

Anche se non propriamente uno degli autori più venduti, Wolfe è stato sempre molto amato dai critici e dagli appassionati, e considerato da molti come uno dei migliori scrittori di fantascienza viventi. Qualcuno si è addirittura spinto a definirlo come il miglior scrittore statunitense vivente in assoluto. Michael Swanwick, premiato autore di fantascienza, ha espresso chiaramente tale opinione secondo cui Wolfe può vantare una brillantezza di prosa, una chiarezza di pensiero e una profondità di significati insuperati tra i suoi contemporanei. Anche altri artisti quali Neil Gaiman o Patrick O'Leary hanno sempre visto in Wolfe una fonte di ispirazione. (Tratto da Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Gene_Wolfe#Opere)