sabato 9 aprile 2016

La legione occulta dell'impero romano di Roberto Genovesi - Saga della legione occulta #1

Scheda:
Titolo: La legione occulta dell'impero romano
Serie: Saga della legione occulta #1
Autore: Roberto Genovesi
Editore: Newton Compton
Collana: Grandi tascabili contemporanei
Genere: fantasy storico/sword and sorcery
Pagine: 336
Data di pubblicazione: 2010
Prezzo: € 5,86 (ibs.it)
Disponibile in eBook a € 0,99


Saga de La legione occulta:
  1.        La legione occulta dell’impero romano, 2010;
  2.        Il comandante della legione occulta, 2012;
  3.        Il ritorno della legione occulta, 2015.


Trama: Si muovono sui campi di battaglia come spettri, inarrestabili e letali. Sono i soldati della Legio Occulta.
Per la storia non sono mai esistiti ma l’Impero romano ha nei loro confronti un inestimabile debito di riconoscenza. Il loro intervento ha permesso di realizzare strategie impensabili, di vincere battaglie impossibili. Non sono addestrati a combattere, ma a leggere e interpretare i segni degli dèi, spianando la strada alle daghe romane, o a intervenire quando la forza delle armi lascia il posto al potere del trascendente. Indossano armature bianche come la neve e tuniche nere come la notte. Veggenti, auguri, negromanti, aruspici raccolti da bambini nelle arene, nei mercati degli schiavi e nei villaggi in fiamme. Le storie che corrono sulla bocca degli ubriachi nelle bettole di confine raccontano che siano guidati da un comandante padrone di un misterioso linguaggio dei gesti. Si muovono sui campi di battaglia come spettri, inarrestabili e letali. Giulio Cesare ne ha fatto un manipolo di eroi, Ottaviano Augusto li ha resi leggenda. Vigiles in tenebris è il loro motto e il nero destriero di Plutone il loro simbolo. Sono i soldati della Legio Occulta.

«Un romanzo assai originale, ad ampio respiro, pieno di personaggi, ricco di descrizioni e di invenzioni narrative.»
Il Giornale


Commento:
La legione occulta dell’impero romano è un romanzo fantasy di Roberto Genovesi, pubblicato dalla Newton Compton nel 2010. Si tratta di uno sword and sorcery, con ambientazione storica e con alcune contaminazioni sandalpunk, che ricorda le opere di Harry Turtledove e David Gemmell.
Siamo all’epoca della fine della Repubblica romana e l’inizio del Principato. Giulio Cesare apprende che le sorti delle guerre non sono solamente in mano agli uomini, bensì le divinità giocano un ruolo chiave al fine di determinare i vincitori e gli sconfitti. A cagione di ciò, decide di fondare la Legio Occulta, ovvero una legione composta da persone dotate di poteri soprannaturali e in grado di comunicare con gli dei, al fine di ottenerne i favori. 
Ottaviano continua l’opera di Cesare e assegna maggiori fondi alla Legio Occulta, inviandola in ogni angolo dell’Impero e del mondo conosciuto a sedere ribellioni e conquistare nuovi territori. Ma la fama di questi soldati non è ben vista da tutti, in quanto taluni non condividono gli strumenti poco ortodossi da loro utilizzati per ottenere le vittorie sui nemici e l’atteggiamento tenuto nei confronti delle divinità.
Sul versante del world building, devo rinosconere che Genovesi ha realizzato un poderoso lavoro di ricerca storica (e ciò è testimoniato anche dalla copiosa bibliografia collocata alla fine del libro), atteso che vengono descritti con dovizia di particolari non solo gli usi e i costumi dei romani e delle popolazione con cui questi vengono in contatto, ma anche le armi e le tattiche militari. Inoltre il fatto che l’Autore abbia inserito all’interno di questo setting elementi soprannaturali costituisce sicuramente un valore aggiunto.
La storia è ben congeniata e procede a rotta di collo attraverso numerose battaglie, combattimenti e intrighi politici, che non lasciano tregua al lettore.
I personaggi sono sviluppati egregiamente. Tra tutti, quello che spicca è Victor Julius Felix, “il ragazzo fortunato”, prefetto di origini galle a capo della Legio Occulta, salvato da un atroce destino da un centurione romano e reso un eroe da Giulio Cesare. Nonostante il fatto che sia muto, il suo grande carisma e il suo acume lo condurranno a ottenere grandi successi in ambito militare. Poi abbiamo Jago il negromante lusitano che, a dispetto della sua cecità, è capace di comunicare con gli dei e mutare le sorti delle guerre; insieme alla sua amata Dryantilla, la veggente. E infine vi è Sibiam, il nerboruto africano in grado di manipolare i metalli.
In conclusione posso affermare che La legione occulta dell’impero romano di Roberto Genovesi è un ottimo romanzo e costituisce il perfetto archetipo di fantasy storico-militare, sword and sorcery, che consiglio a tutti gli amanti del genere.


Voto 5/5


Autore: Roberto Genovesi è giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e
autore televisivo. Ha collaborato ai più importanti periodici e quotidiani italiani tra cui «L’Espresso», «Panorama», «TV Sorrisi e Canzoni», «la Repubblica». Considerato tra i maggiori esperti italiani di videogiochi, insegna Teoria e Tecnica dei linguaggi interattivi e cross-mediali in più università. Con Sergio Toppi ha realizzato le biografie a fumetti di Federico di Svevia, Carlo Magno, Archimede di Siracusa e Gengis Khan. Ha pubblicato il romanzo Inferi On Net e L’angelo di Mauthausen. Con la Newton Compton ha pubblicato La legione occulta dell’impero romano, Il comandante della legione occulta, Il ritorno della Legione occulta. Il re dei Giudei, La mano sinistra di Satana (tradotto in Spagna) e Il Templare nero. Vigiles in Tenebris è la pagina Facebook dedicata alla Legio Occulta. Il suo sito internet è: www.robertogenovesi.com