venerdì 24 giugno 2016

Sangue di strega di John Jakes – Saga di Brak il barbaro #2

Scheda:
Titolo: Sangue di strega
Titolo originale: Brak Versus the Sorceress
Titolo dell’antologia: Alla corte degli eroi
Serie: Saga di Brak il barbaro #2
Autore: John Jakes
Traduttore: Giuseppe Lippi
Curatore: Gianni Montanari
Editore: Mondadori
Collana: Biblioteca di Fantasy & Horror 3
Genere: sword and sorcery
Pagine: 520
Data di pubblicazione: 1969
Data di pubblicazione italiana: 1980
Non disponibile

Trama: Chiudiamoci alle spalle la grigia porta del nostro "quotidiano": via le città d'asfalto, i fumi dell'inquinamento e i mostri a quattro ruote. Affidiamoci alla guida del fulvo e spietato Kane, dell'astuto e scattante Prester John, del silenzioso e possente Brak il Barbaro, e insieme a loro addentriamoci nel regno della sword and sorcery, dove dominano incontrastate la spada e la stregoneria. Ecco così il bagliore delle loro lame, il guizzare dei loro muscoli e i colpi d'astuzia che si prestano a svelare gli arcani di un mondo dove la magia funge da arbitro inappellabile, nell'eterna contesa fra Ordine e Caos. Seguiamo con attenzione le avventure di questi splendidi eroi, e scopriamo al di là della truculenza delle loro azioni l'indefinibile ma onnipresente molla dell'agire umano, la ricerca di qualcosa che sappia trascendere i limiti stessi dell'avventura.


Commento:
Sangue di strega è un romanzo fantasy di John Jakes, secondo volume della saga di Brak il barbaro, pubblicato nel 1963 sulla rivista Fantastic Stories of Imagination, con il titolo Witch of the Four Winds. Successivamente tale opera è stata pubblicata come libro nel 1969 dalla Paperback Library, modificandone il nome in Barbarian Versus the Sorceress; mentre in Italia è uscita nel 1980 su Mondadori, all’interno dell’antologia Alla corte degli eroi.
Seguendo le orme del maestro Robert E. Howard, John Jakes scrive delle avventure che hanno come protagonista un barbaro di nome Brak, analogo al ben più noto cimmero. L’Autore non ha alcuna pretesa di innovare la fantasia eroica e conosce bene i suoi limiti. Il suo obiettivo è quello di ampliare sul mercato le pubblicazioni relative a questo genere letterario, fornendo un prodotto godibile ai lettori. 
Direi che ci è riuscito.
Occorre considerare che a partire dagli anni ’60 (e sino agli anni ‘80), la spada e stregoneria ha avuto il suo grande momento di splendore, grazie proprio all’opera di Lin Carter, John Jakes e L. Sprague de Camp (veri e propri paladini dello sword and sorcery), che fondano la Swordsmen and Sorcerers' Guild of America (SAGA), un movimento di scrittori aderenti al predetto genere letterario tra cui ricordo Poul Anderson, Sprague de Camp, Fritz Leiber, Michael Moorcock, Andre Norton, Jack Vance e Roger Zelazny.
In questo modo la fantasia eroica diventa popolare in tutto il mondo.
Ma veniamo a noi.
Per quanto concerne il setting, siamo in un mondo immaginario simile alla Terra nel periodo storico antico/alto medievale in cui Brak, un barbaro nerboruto e biondo, abbigliato con una pelle di leone e una pesante pelliccia, armato di una grossa spada, viene cacciato dalla sua gente perché rifiuta di credere negli dei. Il nostro pertanto decide di puntare a sud nel Khurdisan, attratto dall’oro e dalle donne di queste floride terre.
Nella fattispecie Brak si trova catapultato nel conflitto tra re Strann delle Bilance e Nordica Chioma di Fuoco. Quest’ultima sta a poco a poco conquistando il potere nel regno, attirando a sé tutti i soldati, grazie alle suoi ampie ricchezze ottenute mediante la trasmutazione dei vili metalli in oro. Ciò le è permesso perché ha conoscenze di alchimia che le ha trasmesso Celso Hyrcano, suo padre.
Inoltre Nordica è in possesso di un cane gigante di nome Faucirosse, invulnerabile alle armi tradizionali che causa terrore tra gli uomini del re e adora Yob-Haggoth, una divinità infernale alla quale offre sacrifici umani. In tale circostanza è evidente il pesante tributo ai Miti di Cthulhu di H.P. Lovecraft.
Come se non bastasse, Nordica è anche dotata di una prorompente bellezza che le consente di ammaliare gli uomini, soggiogandoli come nel caso dello stregone Tamar Zed.
In puro stile sword and sorcery, vi sono numerosi combattimenti all’arma bianca in cui Brak può far uso solo ed esclusivamente della sua forza bruta, nonostante sia costretto ad affrontare mostri ancestrali e serpiformi, fuoriusciti dalle profondità della terra.
Un elemento distintivo di questo romanzo è l’introduzione della religione dei Nestoriani, devoti ad un dio senza nome, analogo a quello cristiani. Vi sono infatti nell’opera continui richiami a questo culto, il quale è in netta opposizione a quello del blasfemo Yob-Haggoth.
Se amate il genere di spada e stregoneria, vi consiglio di leggere Sangue di strega di John Jakes, che sicuramente non è un romanzo imprescindibile, ma vi permette di passare qualche ora divertendovi.

Voto 5/5

Autore: John Jakes (Chicago, 31 marzo 1932) è uno scrittore statunitense.
Cominciò a scrivere quando si trovava all'università Northwestern a studiare recitazione, all'età di diciotto anni fece pubblicare la sua prima storia per 25$.
Seguì il programma di scrittura creativa all'università DePauw e si laureò nel 1953. Mentre lavorava per un'industria farmaceutica, passava le notti a scrivere racconti western e fantascientifici.
Nel marzo del 1973 Jakes cominciò a lavorare a Bastardo (The Bastard), il primo degli otto volumi del Kent Family Chronicles, una serie che dipinge la storia americana attraverso le vite di questa famiglia. In Italia però furono pubblicati solo i primi tre volumi (Bastardo, I ribelli, Il richiamo dell'Ovest) a seguito dell'omonimo sceneggiato mandato in onda dalla RAI nei primi anni ottanta.
A metà degli anni 80 pubblicò una nuova trilogia ambientata prima durante e dopo la Guerra di Secessione Americana vista dagli occhi di due famiglie, una del Nord e una del Sud legate da vincoli di amicizia e amore. I tre volumi Nord e Sud, Amore e Guerra e Inferno e Paradiso ebbero un discreto successo anche sull'onda del successo dell'omonima miniserie, trasmessa da Canale 5

Jakes è sposato e ha quattro figli.