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lunedì 17 febbraio 2020

La terra degli Anunnaki

Dettagli

Titolo: La terra degli Anunnaki
Autori: Francesco Brandoli, Gabriele Campagnano, Giuseppe Cerniglia, Fabrizio Fangareggi, Alessandro Forlani, Claudio Foti, Gilbert Gallo, Andrea Gualchierotti, Alberto Henriet, Riccardo Maggi, Luca Mazza, Andrea Oliva, Jack Sensolini, Mirko Sgarbossa, Luca Valentini
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Adompha n.3
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery / dark fantasy /antichi astronauti
Data di pubblicazione: 15 febbraio 2020
Pagine: 229 
Prezzo: 4,99 euro
ISBN: 978-88-944696-2-2
Introduzione di Luca Valentini.

Sinossi

Indicibili sovrani cosmici, divinità blasfeme per cui l’uomo non è che una marionetta di carne, nata per servire. Questi sono gli Anunnaki, la stirpe aliena giunta dal Grande Vuoto per prendere possesso dell’antica Terra fra i due Fiumi, la Mesopotamia.
E in uno scenario dove empie piramidi di pietra e acciaio svettano contro i cieli stellati, e re millenari innalzano il loro scettro sopra il mondo primevo, agli uomini non resta altra scelta che inchinarsi o perire, assoggettati al volere di dèi senz’anima. E’ il tempo in cui ardono i sacri fuochi di Marduk, e il dio Enki raduna le sue schiere inumane. E’ il tempo degli Anunnaki!

domenica 17 novembre 2019

Dettagli

Titolo: Rus’
Autore: Fabio Andruccioli
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Adompha n.2
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery / dark fantasy
Data di pubblicazione: 15 novembre 2019
Pagine: 150 circa
Prezzo: 3,50 euro in offerta
ISBN: 978-88-944696-1-5
Il volume contiene anche i seguenti apparati critici:
  • “Eroismo e orrore nella Rus’” di Francesco La Manno.
  • “La corte delle teste dorate” di Lorenzo Pennacchi.

Sinossi

Rus’ è un’antologia di dieci racconti, scritti da Fabio Andruccioli, dove la storia della Rus’ di Kiev fa da sfondo a vicende sword and sorcery dalle tinte dark e horror. Leitmotiv della raccolta è il progressivo avanzare della cristianità nelle regioni dominate dai Variaghi (o Rus’ secondo le fonti arabe) e l’inevitabile scontro con le divinità e le creature del folklore della tradizione slava. In ogni storia, i protagonisti si troveranno tra due fuochi: il nuovo corso proveniente da Costantinopoli e le ancestrali credenze tramandate davanti a un focolare nella pianura russa.
I dieci racconti in antologia sono ambientati lungo l’arco di vita della monarchia russa nata alla fine del decimo secolo sulle sponde fiume Dnepr, per lo stanziarsi di alcune popolazioni di origine svedese, dette Variaghi (dalle fonti bizantine) o Rus’ (da quelle arabe). I primi due racconti (Borevit e La settimana delle Rusalki) narrano proprio questo primo periodo di incontro tra le popolazioni slave, finniche e baltiche con le squadre di mercanti e mercenari. Ma oltre alle persone, i variaghi incontreranno anche la manifestazione di antiche divinità e di creature malvagie.
I racconti successivi vedono invece un’inversione di tendenza: il cristianesimo che si fa strada nella pianura russa, accompagnando le squadre di Rus’ nella ricerca di tributi e nella consolidazione del potere centrale di Kiev. Il morbo di Novgorod, Baba Jaga La maschera del Pryp”Jat’ sono racconti che hanno proprio nel contrasto tra il vecchio e il nuovo il loro fulcro narrativo che, storicamente, porterà alla doppia fede della doeverie nei territori slavi e russi.
I tre racconti successivi narrano invece le vicende che avvengono durante il periodo di maggiore potenza della Rus’ di Kiev, cioè i regni dei principi Vladimir e Jaroslav, rispettivamente definiti “il Grande” e “il Saggio”: sullo sfondo delle vicende di fantasia eroica e orrorifiche, i rapporti di forza con Costantinopoli e la necessità di consolidare il potere temporale del Gran Principe con l’imposizione della nuova fede cristiana, che verrà a scontrarsi, nuovamente, con antichi rituali (La piaga del Podil), creature e templi sepolti (Il Labirinto) e oracoli di sventura (Le profezie de Likho) che coinvolgeranno anche la principessa bizantina Anna Porfirogenita.
Gli ultimi due racconti vedono già una Rus’ di Kiev in declino (Il giudice) e radicata geopoliticamente nell’europa medievale, per poi arrivare alla caduta inetivatibile per mano mongola (Alena).
L’opera, che può essere definita come un mix tra avventura sword&sorcery e un orrore weird, non vuole essere una perfetta ricostruzione storica di ciò che è stata la Rus’ di Kiev (anche perché le fonti storiche, soprattutto sulla sua fondazione, non sono così attendibili) ma un omaggio a quello che è il patrimonio folklorico dei paesi slavi e le sue creature, oltre alla particolare conformazione del pantheon slavo dell’epoca, ibridato dalla contaminazione della fede variaga di origine vichinga.

Autore

Fabio Andruccioli, classe 1985, è nato e cresciuto a Pesaro tra fumetti, libri, musica e giochi di ruolo. Laureato in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni, nella vita si occupa di webmarketing e passa il suo tempo tra il ruolo di padre, marito e musicista. Ma è dopo il tramonto, nel silenzio della città, che si trasforma in autore horror e fantascientifico. Tra le sue ultime uscite I Racconti della Stua, Lethal Books 2018, Il tramonto dei gufi, Delos Digital 2017, Prima del monsone, Delos Digital 2018. Collabora con i portali Ignoranza Eroica, Italian Sword&Sorcery, Heroic Fantasy Italia. È arrivato al primo posto al concorso letterario Thoth Amon (Italian Sword&Sorcery, 2019) e al Torneo Schiaffantasy (Ignoranza Eroica, 2018).

Italian Sword&Sorcery festeggia il suo compleanno con Fabio Andruccioli

Sono ormai trascorsi due anni dalla nascita di Italian Sword&Sorcery, l’unica associazione culturale in Italia che si occupi di riportare in auge la fantasia eroica. Possiamo affermare con orgoglio di aver mantenuto in questo arco di tempo una salda coerenza nel nostro progetto. Abbiamo infatti pubblicato nove ebook esclusivamente dedicati allo sword and sorcery e abbiamo permesso agli appassionati del genere di immergersi nuovamente nelle atmosfere dell’heroic fantasy, dopo decenni di assenza del genere dal mercato. Inoltre, abbiamo avviato una proficua collaborazione con varie testate giornalistiche online e cartacee che ci hanno permesso di diffondere la fantasia eroica anche in contesti prettamente mainstream, nei quali la narrativa dell’immaginario difficilmente trovava asilo fino a pochi anni fa.
Tra le varie attività culturali che abbiamo messo in piedi non può essere dimenticato il Concorso Thoth-Amon, prima e unica competizione artistica in Italia interamente rivolta allo sword and sorcery, che permette al vincitore di accedere alla pubblicazione con Italian Sword&Sorcery Books. Nella passata edizione è stato Fabio Andruccioli ad aggiudicarsi il primo posto con Borevit, racconto che ci ha lasciati a bocca aperta per qualità e originalità.
Vi chiedo perdono, ma vorrei ora concedermi una piccola digressione perché voglio spendere qualche parola su questo ragazzo.
Fabio Andruccioli ha seguito un lungo percorso per raggiungere i risultati odierni. Ha sempre tenuto a collaborare con noi, ma non ha avuto accesso alla nostra casa editrice al primo tentativo e ha dovuto superare non pochi ostacoli per ottenere quello che desiderava. L’Autore è stato scartato per ben due volte dal Thoth-Amon, ma non si è mai dato per vinto. Viceversa, ha espressamente chiesto molteplici consigli per migliorare la propria prosa e per studiare, e nel corso degli anni ha raggiunto un ottimo livello che gli ha permesso di prevalere su tutti i partecipanti alla competizione. Questo dimostra da parte sua un buon temperamento, una volontà d’acciaio e un’umiltà difficilmente riscontrabile in molti dei suoi colleghi che, pur essendo degli “illustri sconosciuti”, o peggio dei perfetti cialtroni e degli assoluti incapaci, si mettono in luce più per il proprio ego ipertrofico che le proprie reali qualità letterarie. Ma tant’è.
Tornando a noi, volendo portare avanti il filone di fantasia oscura della collana Adompha, inaugurata con Iperborea. Oscuri canti, del maestro dell’horror Nicola Lombardi, nella quale si effettua una commistione di weird ed heroic fantasy nel miglior stile delle opere di Clark Ashton Smith, abbiamo deciso di affidare proprio a Fabio Andruccioli l’arduo compito di scrivere un’antologia di racconti autoconclusivi ambientati nella Rus’ medievale, in cui in ogni storia compaiono protagonisti diversi e dove i fatti storici si fondono in un perfetto amalgama con l’orrore soprannaturale e con il fantastico.

domenica 29 settembre 2019

L'Artiglio. L'oro del Dio Hunn di Donato Altomare


Titolo: L’Artiglio. L’oro del Dio Hunn
Autore: Donato Altomare
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Annarita Guarnieri e Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Valusia n.4
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery 
Data di pubblicazione: 29 settembre 2019
Pagine: 200 circa
Prezzo: 3,30 euro in offerta
ISBN: 978-88-944696-0-8
Il volume contiene anche i seguenti apparati critici:
  • Il ritorno dell’Artiglio di Francesco La Manno;
  • Ove regna il fato avverso di Cristiano Saccoccia.

Sinossi

Il sogno dell’Artiglio è quello di vivere una vita normale con la donna che ama. Ma è destinato a non invecchiare e a tentare di salvare la sua donna rapita dal Mago della Pioggia. Ogni passo un’avventura, ogni cavalcata una lotta, quasi il mondo intero tenti di non fargli raggiungere il suo scopo. Eppure più ardua si fa la strada, può tremenda la lotta, più il Guerriero centuplica i suoi sforzi per liberare la sua amata. Ma non ha contro solo uomini, mostri, maghi e dei. Ha contro anche il destino.

Autore

Donato Altomare nasce a Molfetta nel 1951 e vi risiede. Laureato in Ingegneria Civile, esercita la libera professione. Sposato con Loredana Pietrafesa ha tre figli. Narratore, saggista, poeta, ha pubblicato oltre trecento opere (racconti, romanzi, saggi, poesie, prefazioni, recensioni, ecc.) con diversi editori (Mondadori, Tabula Fati, Solfanelli, Fanucci, Giunti, Fazi, Della Vigna, Delos, Perseo, Elara, Altrimedia e molti altri) in Italia ma anche all’estero (Rep. Ceka, Slovacchia, Serbia, Finlandia, Ucraina, Albania, Messico, ecc.). Ha vinto numerosi premi tra i quali il premio della critica Ernesto Vegetti per il Romanzo ‘Sinfonia per l’Imperatore’, (Elara ed. Bologna, 2010)  due volte il Premio Urania di Mondadori con ‘Mater Maxima’ nel 2000 (Mondadori, 2001) e ‘Il dono di Svet’ nel 2007 (Mondadori, 2008), ‘Le Ali della Fantasia’ con ‘Surgeforas’, (Tabula Fati, Chieti, 2006), ma anche il Premio città di Livorno, il Premio città di Andria, e altri.  Ha vinto otto volte il Premio Italia. Fa parte dei ‘Poeti La Vallisa’ di Bari. Molti suoi lavori sono stati rappresentati in teatro, specie in campo umoristico, mentre di recente il suo monologo FIDES è stato rappresentato a Molfetta e a Genova. Ha collaborato con alcune emittenti televisive e radiofoniche locali. E’ stato intervistato durante una trasmissione su RAI Radio 2 e ha partecipato alla trasmissione televisiva di RAI 2 ‘Le città del Giro’ del 2017. Sono state tenute tesi di laurea su di lui. Dal 2013 è Presidente della World SF Italia, l’unica associazione italiana degli operatori della fantascienza e del fantastico legalmente costituita.

mercoledì 31 ottobre 2018

Byzantium di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini

Dettagli

Titolo: Byzantium
Autore: Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Francesco La Manno e Annarita Guarnieri
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Polifemo 4
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery / fantasy storico / fantasia eroica mediterranea
Data di pubblicazione: 1 novembre 2018
Pagine: 164 circa
Prezzo: 4,99 euro
ISBN: 978-88-943230-4-7
Con i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno

GRATUITO PER GLI ABBONATI 

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Sinossi

Byzantium è un compendio di racconti in sei parti, scritto da Lorenzo Camerini e AndreaGualchierotti.
L’opera, a cavallo tra novella storica di cappa e spada e avventura Sword&Sorcery, rivisita in chiave fantastica gli scenari dell’impero bizantino, a partire dai fasti di Costantinopoli fino alle metropoli del vicino Oriente, e unisce ad essi l’accuratezza della ricostruzione storica assieme al gusto per l’esotismo.
I primi tre racconti (I Sette Dormienti – Il trionfo del Magister Militum – Le folgori della vendetta) costituiscono un trittico ambientato nel VI secolo, durante il regno di Giustiniano.
Protagonista di queste avventure è Costante, una guardia imperiale (excubitor) caduta in disgrazia a causa di un intrigo architettato da astuti rivali; ramingo per le varie province dell’impero, ha come unici compagni il desiderio di vendetta e il silenzioso unno Taluk, che lo segue nella via dell’esilio. Lungo la via del suo sanguinoso riscatto, Costante incapperà più volte nel meraviglioso e nel terribile: affronterà una stirpe mostruosa che dorme sotto le dolci colline di Efeso, scoprirà i segreti della Menorah ebraica, e assisterà al ritorno dal passato di divinità dimenticate. E la sua vicenda, che si conclude alle soglie della guerra greco-gotica che investirà l’Italia di lì a poco, rimane aperta, quasi a prefigurare un ritorno del personaggio.
I due racconti successivi (La dèa di carne – I leopardi del deserto) cambiano radicalmente scenario, e hanno per sfondo l’epoca gloriosa di Basilio II, intorno all’anno 1000, in cui dopo secoli di difficoltà l’impero ha messo argine alle invasioni, e recuperato parte delle province orientali, tra cui la Siria. Proprio qui, in una Damasco cosmopolita e caotica, si aggira la coppia di gemelli Gordias e Cosmaladri persiani avvezzi all’avventura e al raggiro.
Ricercati a causa dell’ennesimo reato, i due fratelli sono costretti a dividersi: un errore fatale, che finisce per invischiare i due nella trama di misteriosi omicidi rituali che insanguina Damasco, e che ha le sue radici addirittura nell’avvento in Siria della sanguinaria dèa Khalì. Solo uno dei due fratelli – Gordias – sopravviverà all’incontro terribile con la divinità indù, senza sapere di stare così compiendo il primo passo sulla via che nel racconto seguente (I leopardi del deserto) lo vedrà combattere per le strade di Antiochia e sui monti sperduti dell’Armenia per il titolo di Maestro degli Assassini.
Il finale dell’opera (Il Palladio di Costantinopoli) è dedicato alla caduta della gloriosa capitale bizantina.
Nel maggio del 1453 le armate turche, spropositatamente grandi, sono sul punto di prendere la città, difesa ormai da milizie sempre più evanescenti e solo pochi sognano ancora una improbabile vittoria. Fra questi, il nobile veneziano Gualtiero Camerari, che riceve dallo stesso imperatore Costantino XI Paleologo il compito di recuperare l’unico oggetto che incarna l’ultima speranza di Bisanzio: il Palladio, la mitica statua di Atena. Sepolta ai tempi della fondazione di Costantinopoli proprio al centro dell’antico foro cittadino, la reliquia pagana ha garantito per secoli la salvezza della città, proprio come aveva fatto per Roma prima della sua caduta. Così, mentre tutto intorno la guerra divampa e i nemici sono prossimi a penetrare le difese bizantine, Gualtiero viene impegnato in una corsa folle per raggiungere il nascondiglio dove giace la statua della dèa, ed evitare l’incombente rovina. Ma un traditore è nascosto fra gli ultimi servi dell’imperatore, e come la storia insegna, il valore di Gualtiero non sarà sufficiente a salvare Costantinopoli dai Turchi; cosciente di non poter piegare il destino, il veneziano si unirà così all’imperatore in un ultimo combattimento che li consegnerà alla leggenda.
Il volume presenta anche i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno.

Autori

Lorenzo-CLorenzo Camerini ha 39 anni. Amante della storia e del fantastico fin dalla più tenera età, sogna e cresce con le grandi saghe della letteratura medievale. Dopo la laurea in storia, si trasferisce nella città di Vancouver (Canada), dove opera come insegnante di lingua italiana.


Andrea-GAndrea Gualchierotti ha 39 anni, e vive e lavora in provincia di Roma. Dopo gli studi classici e la laurea in sociologia, opera come collaboratore editoriale per diverse testate. Quando non scrive si dedica alla numismatica, ai viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d’avventura.
Entrambi cultori appassionati dei grandi autori fantastici del ‘900 come R.E. Howard, Jack Vance e H.P. Lovecraft, amano introdurre nei loro lavori spunti tratti dalle tematiche dell’archeologia misteriosa e dalle leggende del mondo antico, inserendoli negli sgargianti scenari tipici dello Sword&Sorcery.
Il loro esordio avviene nel 2015 con il romanzo d’avventura Gli Eredi di Atlantide, per le edizioni Il Ciliegio nel quale viene narrata la drammatica vicenda del continente sommerso descritto da Platone, e le peripezie dei sopravvissuti alla catastroe.
Nel 2017 la saga prosegue con Le guerre delle Piramidi, che è insieme sia nuovo capitolo della storia che romanzo a sé.
Sempre insieme, i due autori hanno pubblicato diversi racconti a tema fantastico nelle antologie curate da Ailus Editrice (Heroic Fantasy vol.1, Vlad Tepes-la leggenda di Dracula) e Watson Edizioni (Eroica) e collaborano con l’associazione Italian Sword&Sorcery e la rivista Dimensione Cosmica.

Presentazione

Cos’è Byzantium?
Sei racconti di grande avventura, una manciata di polvere d’oro sparsa su un mantello porpora, e il ricettacolo di antiche magie.
Nato con lo scopo di ridare vita ai fasti della città di Costantino, il ciclo di Bisanzio scritto da Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti per Italian Sword&Sorcery Books snoda le sue avventure su un sentiero lungo oltre mille anni.
Su questa strada, come in una girandola, si alternano i protagonisti tipici del Fantastico vecchia scuola: rinnegati in cerca di vendetta, ladri bramosi di bottino, ma anche eroi dai nobili ideali; sono Costante, guardia imperiale costretta all’esilio; Gordias di Damasco, avventuriero vagabondo, e infine Gualtiero, ultimo difensore delle mura assediate di Costantinopoli.
Ispirati al lavoro di autori storici come R.E. Howard e H.R. Haggard, i racconti di Byzantium sono veloci e sanguinose short stories dal sapore vintage, dove esotismo e mistero si uniscono allo sfondo storico della Seconda Roma, componendo un mosaico in cui spiccano spadaccini e demoni, nobili avvolti nel bisso e predoni orientali.
Ad aprire il volume, ambientati durante il regno di Giustianiano, sono i racconti dedicati alle traversie dell’excubitor Costante.
Soldato scelto dell’imperatore in perduti giorni di gloria, è ora un esiliato che vaga per regioni lontane, vittima dell’intrigo di ambiziosi colleghi. Nel corso delle sue avventure, che si intrecciano con gli avvenimenti storici della restaurazione imperiale giustinianea, trovano spazio le dimenticate leggende dell’antica Bisanzio, e lungo la strada dell’ambito riscatto Costante si troverà a fronteggiare stirpi infernali, creature angeliche e persino antichi dèi riemersi dal passato.
Ben diverso è lo scenario delle avventure di Gordias e di suo fratello Cosma, coppia di ladri persiani che si aggira per i vicoli ombrosi della Damasco a cavallo dell’anno 1000.
Qui ad avere spazio è il confine dell’impero, dove il nome di Bisanzio fronteggia quello dei grandi regni orientali, e sette e congreghe arcane spadroneggiano in scenari rubati a Le Mille e una Notte. Un mondo misterioso e cosmopolita, dove etnie e culti si fondono oltre l’inaspettato, e in cui anche la mano astuta di un ladro può rimanere impigliata in una trappola mortale.
A concludere l’opera, un racconto dedicato al grandioso e terribile assedio di Costantinopoli.
Nel 1453 la capitale dell’impero sta per cadere in mano alle armate turche, eppure un’ultima speranza brilla nel buio, affidata alle mani del nobile veneziano Gualtiero Camerari dallo stesso imperatore Costantino XI. Un segreto incredibile rimasto sepolto fin dalla fondazione della città, e che pure sembra riemergere proprio nella sua ultima ora…
Sei storie diverse quindi,  e tanti protagonisti, dai giorni gloriosi di Giustiniano fino al tramonto finale di Costantinopoli, avventure unite da fil rouge che è l’appartenenza a un impero perduto in cui dominano l’arcano e la magia: quella remota degli antichi dèi, quella oscura degli inferi, e quella senza nome delle terre dell’Est.
Il volume presenta anche i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno.

Indice

FANTASIA, AVVENTURA E ORRORE NELL’IMPERO BIZANTINO DI ANDREA GUALCHIEROTTI E LORENZO CAMERINI

di Francesco La Manno

***
BYZANTIUM di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini

1 – I sette dormienti

2 – Il trionfo del Magister Militum

3 – Le folgori della vendetta

4 – La dea di carne

5 – I leopardi del deserto

6 – ll palladio di Costantinopoli

***
BISANZIO, “POLMONE” ORIENTALE DELL’IMMAGINARIO MEDITERRANEO

di Adriano Monti Buzzetti


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domenica 20 maggio 2018

Mediterranea di Italian Sword&Sorcery

Dettagli

Titolo: Mediterranea
Autori: Donato Altomare, Andrea Berneschi, Francesco Brandoli, Mauro Longo, Adriano Monti Buzzetti Colella, Alessandro Forlani, Enzo Conti, Marco Maculotti, Enrico Santodirocco, Alberto Henriet, Lorenzo Camerini, Andrea Gualchierotti e Riccardo Brunelli
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Annarita Guarnieri e Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Polifemo 2
Formato: digitale
Pagine: 300 circa
Prezzo: 5,30 euro
ISBN: 978-88-943230-1-6
Con l’introduzione di Francesco La Manno e i saggi di Marco Maculotti e di Enrico Santodirocco

GRATUITO PER GLI ABBONATI 

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Sinossi

Mediterranea è un’antologia che contiene dieci racconti di sword and sorcery ambientati nei territori bagnati dal Mare Nostrum in cui potrete trovare i più importanti autori della fantasia eroica italiana come: Donato Altomare, Alessandro Forlani, Enzo Conti, Adriano Monti Buzzetti, Alberto Henriet, Mauro Longo, Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini, Andrea Berneschi, Francesco Brandoli e Riccardo Brunelli.
Sono presenti anche due apparati critici di saggisti del calibro di: Enrico Santodirocco (autore di Conan La leggenda) e Marco Maculotti (fondatore di AXIS mundi).
L’introduzione e la curatela è affidata a Francesco La Manno, mentre la copertina è stata realizzata da Andrea Piparo.

Indice

Introduzione:
FANTASIA EROICA MEDITERRANEA di Francesco La Manno
Racconti:
IL PONTE DELLA MORTE di Donato Altomare
IL FIGLIO DI ASTERIONE di Andrea Berneschi
UNA BALLATA DI FUOCO E DI MARE di Francesco Brandoli
SHARDANA di Riccardo Brunelli
IL BANCHETTO di Lorenzo Camerini e Andrea Gualchierotti
PIU’ TENACE DELLA MORTE di Enzo Conti
IL CULTO DEGLI ABISSI di Alessandro Forlani
LA SPADA DI AESKYLOS di Alberto Henriet
L’ARTIGLIO DELLA FENICE NERA di Mauro Longo
GLI OCCHI DI ANGIZIA di Adriano Monti Buzzetti Colella
Saggi:
IL SERVIZIO DIVINO DEI GRECI di Marco Maculotti
LA FANTASIA EROICA MEDITERRANEA NEI FUMETTI di Enrico Santodirocco

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