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domenica 17 novembre 2019

Dettagli

Titolo: Rus’
Autore: Fabio Andruccioli
Copertina: Andrea Piparo
Curatore: Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Adompha n.2
Formato: digitale
Genere: sword and sorcery / dark fantasy
Data di pubblicazione: 15 novembre 2019
Pagine: 150 circa
Prezzo: 3,50 euro in offerta
ISBN: 978-88-944696-1-5
Il volume contiene anche i seguenti apparati critici:
  • “Eroismo e orrore nella Rus’” di Francesco La Manno.
  • “La corte delle teste dorate” di Lorenzo Pennacchi.

Sinossi

Rus’ è un’antologia di dieci racconti, scritti da Fabio Andruccioli, dove la storia della Rus’ di Kiev fa da sfondo a vicende sword and sorcery dalle tinte dark e horror. Leitmotiv della raccolta è il progressivo avanzare della cristianità nelle regioni dominate dai Variaghi (o Rus’ secondo le fonti arabe) e l’inevitabile scontro con le divinità e le creature del folklore della tradizione slava. In ogni storia, i protagonisti si troveranno tra due fuochi: il nuovo corso proveniente da Costantinopoli e le ancestrali credenze tramandate davanti a un focolare nella pianura russa.
I dieci racconti in antologia sono ambientati lungo l’arco di vita della monarchia russa nata alla fine del decimo secolo sulle sponde fiume Dnepr, per lo stanziarsi di alcune popolazioni di origine svedese, dette Variaghi (dalle fonti bizantine) o Rus’ (da quelle arabe). I primi due racconti (Borevit e La settimana delle Rusalki) narrano proprio questo primo periodo di incontro tra le popolazioni slave, finniche e baltiche con le squadre di mercanti e mercenari. Ma oltre alle persone, i variaghi incontreranno anche la manifestazione di antiche divinità e di creature malvagie.
I racconti successivi vedono invece un’inversione di tendenza: il cristianesimo che si fa strada nella pianura russa, accompagnando le squadre di Rus’ nella ricerca di tributi e nella consolidazione del potere centrale di Kiev. Il morbo di Novgorod, Baba Jaga La maschera del Pryp”Jat’ sono racconti che hanno proprio nel contrasto tra il vecchio e il nuovo il loro fulcro narrativo che, storicamente, porterà alla doppia fede della doeverie nei territori slavi e russi.
I tre racconti successivi narrano invece le vicende che avvengono durante il periodo di maggiore potenza della Rus’ di Kiev, cioè i regni dei principi Vladimir e Jaroslav, rispettivamente definiti “il Grande” e “il Saggio”: sullo sfondo delle vicende di fantasia eroica e orrorifiche, i rapporti di forza con Costantinopoli e la necessità di consolidare il potere temporale del Gran Principe con l’imposizione della nuova fede cristiana, che verrà a scontrarsi, nuovamente, con antichi rituali (La piaga del Podil), creature e templi sepolti (Il Labirinto) e oracoli di sventura (Le profezie de Likho) che coinvolgeranno anche la principessa bizantina Anna Porfirogenita.
Gli ultimi due racconti vedono già una Rus’ di Kiev in declino (Il giudice) e radicata geopoliticamente nell’europa medievale, per poi arrivare alla caduta inetivatibile per mano mongola (Alena).
L’opera, che può essere definita come un mix tra avventura sword&sorcery e un orrore weird, non vuole essere una perfetta ricostruzione storica di ciò che è stata la Rus’ di Kiev (anche perché le fonti storiche, soprattutto sulla sua fondazione, non sono così attendibili) ma un omaggio a quello che è il patrimonio folklorico dei paesi slavi e le sue creature, oltre alla particolare conformazione del pantheon slavo dell’epoca, ibridato dalla contaminazione della fede variaga di origine vichinga.

Autore

Fabio Andruccioli, classe 1985, è nato e cresciuto a Pesaro tra fumetti, libri, musica e giochi di ruolo. Laureato in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni, nella vita si occupa di webmarketing e passa il suo tempo tra il ruolo di padre, marito e musicista. Ma è dopo il tramonto, nel silenzio della città, che si trasforma in autore horror e fantascientifico. Tra le sue ultime uscite I Racconti della Stua, Lethal Books 2018, Il tramonto dei gufi, Delos Digital 2017, Prima del monsone, Delos Digital 2018. Collabora con i portali Ignoranza Eroica, Italian Sword&Sorcery, Heroic Fantasy Italia. È arrivato al primo posto al concorso letterario Thoth Amon (Italian Sword&Sorcery, 2019) e al Torneo Schiaffantasy (Ignoranza Eroica, 2018).

Italian Sword&Sorcery festeggia il suo compleanno con Fabio Andruccioli

Sono ormai trascorsi due anni dalla nascita di Italian Sword&Sorcery, l’unica associazione culturale in Italia che si occupi di riportare in auge la fantasia eroica. Possiamo affermare con orgoglio di aver mantenuto in questo arco di tempo una salda coerenza nel nostro progetto. Abbiamo infatti pubblicato nove ebook esclusivamente dedicati allo sword and sorcery e abbiamo permesso agli appassionati del genere di immergersi nuovamente nelle atmosfere dell’heroic fantasy, dopo decenni di assenza del genere dal mercato. Inoltre, abbiamo avviato una proficua collaborazione con varie testate giornalistiche online e cartacee che ci hanno permesso di diffondere la fantasia eroica anche in contesti prettamente mainstream, nei quali la narrativa dell’immaginario difficilmente trovava asilo fino a pochi anni fa.
Tra le varie attività culturali che abbiamo messo in piedi non può essere dimenticato il Concorso Thoth-Amon, prima e unica competizione artistica in Italia interamente rivolta allo sword and sorcery, che permette al vincitore di accedere alla pubblicazione con Italian Sword&Sorcery Books. Nella passata edizione è stato Fabio Andruccioli ad aggiudicarsi il primo posto con Borevit, racconto che ci ha lasciati a bocca aperta per qualità e originalità.
Vi chiedo perdono, ma vorrei ora concedermi una piccola digressione perché voglio spendere qualche parola su questo ragazzo.
Fabio Andruccioli ha seguito un lungo percorso per raggiungere i risultati odierni. Ha sempre tenuto a collaborare con noi, ma non ha avuto accesso alla nostra casa editrice al primo tentativo e ha dovuto superare non pochi ostacoli per ottenere quello che desiderava. L’Autore è stato scartato per ben due volte dal Thoth-Amon, ma non si è mai dato per vinto. Viceversa, ha espressamente chiesto molteplici consigli per migliorare la propria prosa e per studiare, e nel corso degli anni ha raggiunto un ottimo livello che gli ha permesso di prevalere su tutti i partecipanti alla competizione. Questo dimostra da parte sua un buon temperamento, una volontà d’acciaio e un’umiltà difficilmente riscontrabile in molti dei suoi colleghi che, pur essendo degli “illustri sconosciuti”, o peggio dei perfetti cialtroni e degli assoluti incapaci, si mettono in luce più per il proprio ego ipertrofico che le proprie reali qualità letterarie. Ma tant’è.
Tornando a noi, volendo portare avanti il filone di fantasia oscura della collana Adompha, inaugurata con Iperborea. Oscuri canti, del maestro dell’horror Nicola Lombardi, nella quale si effettua una commistione di weird ed heroic fantasy nel miglior stile delle opere di Clark Ashton Smith, abbiamo deciso di affidare proprio a Fabio Andruccioli l’arduo compito di scrivere un’antologia di racconti autoconclusivi ambientati nella Rus’ medievale, in cui in ogni storia compaiono protagonisti diversi e dove i fatti storici si fondono in un perfetto amalgama con l’orrore soprannaturale e con il fantastico.

domenica 14 gennaio 2018

Presentazione: "Pirro il distruttore" di Angelo Berti


Dettagli

Titolo: Pirro il distruttore
Autore: Angelo Berti
Copertina: Francesco Saverio Ferrara
Curatore: Francesco La Manno
Editing: Annarita Guarnieri e Francesco La Manno
Grafica e impaginazione: Mala Spina
Editore: Italian Sword&Sorcery Books
Collana: Polifemo 1
Formato: digitale
Pagine: 220 circa
Prezzo: 4,99 euro
ISBN: 9788894323009
Con un saggio di Francesco La Manno.

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Sinossi 

Pirro è la Cascata di Fuoco che distruggerà le genti.
Benvoluto dagli dei e temuto dagli uomini, imparerà le arti della guerra dai migliori della sua epoca.
Protetto dalla Goeteia e affiancato dalla misteriosa Lilitu, costruirà pezzo per pezzo il trono sul quale sedersi per governare il mondo.
Fino all’avversario più ostico.
Roma.

Presentazione

Non c’è un’epoca sbagliata per nascere.
Non c’è un’epoca sbagliata per osare.
L’importante è volere.
E io voglio.
Voglio essere quello che conquisterà un mondo.
Voglio sedermi su un trono che comanderà su quel mondo. Anche solo per un giorno.
Anche solo per un attimo.
Ma significherà che l’ho fatto.
E questo, la storia non potrà cancellarlo.
La storia si ricorderà che se c’è stata un’epoca sbagliata per nascere era per i miei nemici. Perché in quella stessa epoca ero già nato io.
PIRRO IL DISTRUTTORE

Coloro che ci seguono sono a conoscenza del fatto che ormai da anni ci occupiamo di diffondere lo sword and sorcery mediante interviste, saggi, recensioni, articoli, racconti e romanzi. Hyperborea, il nostro sito web viene aggiornato quotidianamente e vede la partecipazione di importanti studiosi e scrittori, non solo italiani ma anche stranieri come Howard Andrew Jones e Seth Lindberg.
L’obiettivo che ci siamo prefissi è quello di proseguire il movimento letterario nato quasi R.E.Howard-1un secolo or sono dalla penna di Robert E. Howard, antesignano dello sword and sorcery e ideatore di personaggi immortali come Conan il Cimmero, Kull di Valusia, Solomon Kane e James Allison, e da quella di Clark Ashton Smith, Henry Kuttner, C.L. Moore e Norvell W. Page, che ebbero grande successo sulle riviste pulp dell’epoca come Weird Tales e Unknown Worlds.
Occorre considerare che dopo la Seconda Guerra Mondiale c’è stata una battuta d’arresto a causa della chiusura di quelle riviste, ma tra gli anni ’60 e ’80 l’heroic fantasy è tornato in auge in America soprattutto grazie allo Swordsmen and Sorcerers’ Guild of America (SAGA), un’associazione di scrittori fondata da Lin Carter, Lyon Sprague de Camp e John Jakes, i quali volevano riportare alla luce questo genere letterario; dal 1973al 1981, sono state infatti pubblicate cinque antologie con la Ballantine Adult Fantasy.
Altre importanti antologie di sword and sorcery sono state pubblicate tra il 1977 e il 1979 da Andrew J. Offutt con il titolo di Swords Against Darkness (Zebra Books) e hanno visto partecipare autori del calibro di Poul Anderson, David Drake, Ramsey Campbell, Andre Norton e Manly Wade Wellman.
In questo periodo storico sono state pubblicate opere fondamentali come la saga di Kane, di Karl Edward Wagner; il ciclo di Elric di Melniboné, di Michael Moorcock; le Cronache di Elric-di-Melnibonè-IV-Lande-IncantateAmbra di Roger Zelazny e le storie di Imaro, di Charles Saunders (ancora inedite in Italia).
Dagli anni ’80 in avanti, lo sword and sorcery ha nuovamente perso terreno, dato che il grande pubblico ha cominciato a prediligere l’high fantasy. Nonostante ciò, alcuni scrittori hanno continuato a pubblicare libri di questo genere, ottenendo un grande successo. Tra essi spiccano David Gemmell con la saga dei Drenai, delle Sipstrassi, dei Rigante e quella sulla guerra di Troia; Harry Turtledove con i cicli di Videssos e Glenn Cook con The Black Company (mai tradotta in italiano).
Volgendo lo sguardo al nostro Paese, dobbiamo rilevare che vi è stato un movimento analogo a quello americano, che ha raggiunto l’interesse del pubblico per la qualità delle opere prodotte ed è riuscito anche a suscitare l’interesse dei critici d’oltreoceano. Si tratta dell’Italian SAGA, la cui prima apparizione risale al 1979, con la pubblicazione per Fanucci di Heroic Fantasy, un’antologia di racconti di sword and sorcery curata da Gianfranco de Turris, Sebastiano Fusco e Gianni Pilo in cui, accanto agli autori americani più famosi, apparivano le storie di Adalberto Cersosimo, Luigi de Pascalis, Massimo Pandolfi e Gianluigi Zuddas. A esse ne sono seguite altre che hanno visto la partecipazione tra gli scrittori di Franco Forte, Donato Altomare, Mariangela Cerrino, Enzo Conti, Adalberto Cersosimo, Tullio Bologna, Adolfo Morganti e tra i saggisti Giuseppe Lippi, Domenico Cammarota e Alex Voglino.
Questo movimento è andato scemando negli anni e oggi purtroppo le pubblicazioni di sword and sorcery latitano. Tra i pochi autori che continuano a scrivere libri di questo genere vi sono Andrzej Sapkowski con la sua saga di The Witcher, Howard Andrew Jones 9359808con The Chronicles of Sword and Sand e Ahmed Saladin con Il Trono della Luna Crescente. Mentre l’opera di divulgazione viene svolta da siti come Black Gate.
A ben vedere, sul mercato odierno dominano altri sottogeneri del fantasy come l’urban fantasy, lo young adult, il paranormal romance, l’high fantasy e, ultimamente, il grimdark fantasy. Attraendo il pubblico adulto, quest’ultimo è andato a sostituire lo sword and sorcery, senza tuttavia esserne all’altezza. Peraltro, non si può inoltre non evidenziare che spesso molteplici romanzi pubblicati sotto l’etichetta di fantasy storico in realtà non hanno alcun elemento fantastico e sono destinati solo a essere una mera operazione commerciale.
Ora, tenendo presente quanto dianzi affermato, la situazione non è rosea. Tuttavia crediamo fortemente che lo sword and sorcery non sia morto e che meriti maggiore attenzione da parte dei lettori, considerando che una preponderante fetta di essi non conosce nemmeno le principali opere, i più importanti autori e gli elementi distintivi del suddetto genere di speculative fiction.
La rivalutazione della fantasia eroica non può avvenire solo attraverso alcune sporadiche pubblicazioni, poiché esse non hanno la forza di modificare i gusti del grande pubblico e nemmeno di andare a toccare la sensibilità dei palati più raffinati. Proprio per questo abbiamo fondato l’Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery, il cui obiettivo è quello di coinvolgere editori, scrittori, critici, giornalisti, intellettuali, illustratori e comunque gli appassionati del genere.
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Da una costola di tale associazione è nata Italian Sword&Sorcery Books, etichetta digitale indipendente interamente volta alla pubblicazione di opere di sword and sorcery scritte da italiani. Al riguardo, non vogliamo limitarci a essere meri epigoni dei maestri che ci hanno preceduto, ma abbiamo in animo di continuare a percorrere questo sentiero cercando comunque di innovarlo, attraverso nuovi stili e contaminazioni.
In ogni volume di Italian Sword&Sorcery Books saranno presenti anche un’introduzione e un saggio finale che contribuiranno a chiarire meglio agli appassionati la natura e le caratteristiche del genere, fornendo spunti critici di approfondimento e di riflessione.
La collana Polifemo (che richiama l’omerico ciclope) comprenderà tutte quelle opere che possono definirsi di fantasia eroica mediterranea, genere letterario tanto caro a Donato Altomare, autore di classe sopraffina e presidente della World SF Italia. Con tale 7dba3c8fc738ac767e78025effbc3c8a--greek-monsters-fantasy-illustrationespressione si intendono tutti quei racconti e romanzi in cui i nostri eroi (o meglio antieroi), che si distinguono non per la loro possanza fisica ma per la loro astuzia, si troveranno ad affrontare in incredibili avventure intrise di mistero e magia perfidi negromanti, demoni infernali e mostri aberranti in un’ambientazione che richiama i miti, le tradizioni e i territori del mare Nostrum.
Angelo Berti è il primo ad aprire le danze. L’Autore ha già all’attivo molteplici pubblicazioni e da anni è diventato una figura di riferimento non solo del fantasy ma di tutta la narrativa dell’immaginario per la sua attività di divulgatore e di conferenziere. Oltre a ciò, è da sempre membro di Italian Sword&Sorcery e ha creduto in questo progetto sin dalla sua nascita.
Per quanto concerne Pirro il distruttore, si tratta di un romanzo con ambientazione storica in cui vengono narrate le gesta del condottiero Molosso in chiave sword and sorcery, con elementi ucronici e retrofuturistici.
Angelo ci conduce nel bel mezzo dell’età dei Diadochi, periodo di guerre in cui i generali di Alessandro Magno si combatterono per la spartizione del suo impero, ormai dissolto dopo la sua morte. In questo mondo antico e orientaleggiante non è il più forte a prevalere ma il più scaltro. Infatti non sono sufficienti poderosi eserciti e sagaci strateghi per vincere le guerre, dato che valgono di più i complotti orditi per spodestare sovrani e per conquistare i regni.
Pyrrhus-of-Epirus
Qui emerge il protagonista, Pirro. Figlio di Eacide, re dell’Epiro, e di Ftia si troverà sin dalla nascita lontano dalle sue terre, esiliato per le continue lotte di potere e per le sedizioni di un popolo assai restio al dominio prolungato di uno stesso governante. La sua vita sarà caratterizzata da una continua presenza del soprannaturale che gli permetterà di salvarsi in più occasioni, ma lo vedrà diventare un burattino nelle mani degli dei.
Dotato di un’intelligenza e di un’ambizione sfrenata, il Molosso apprenderà a menadito l’arte della guerra e dell’intrigo, ma non solo. Verrà anche a conoscenza delle segrete tecnologie di Alessandro Magno. In tale circostanza si palesa l’elemento retrofuturistico, dal momento che questi strumenti bellici non sono mai stati utilizzati in quell’epoca storica. I temuti buoi lucani infatti non potranno essere messi a confronto con il dirompente impatto delle Macchine della Morte che, grazie alle loro lame rotanti, faranno a pezzi gran parte dell’esercito romano durante la battaglia di Eraclea.
Il soprannaturale giocherà un ruolo fondamentale nell’economia della storia, in quanto Pirro vedrà una presenza costante del divino e verrà istruito sin dalla giovane età nell’arte della stregoneria da Borea. Peraltro, a seguito del suo esilio forzato presso Tolomeo, gli verrà affiancata Lilitu, donna orientale bellissima, dotata di poteri occulti che da soli potranno modificare le sorti delle battaglie.
acb5cfc18c8d08bc4ad30db0354be671--war-elephant-roman-legionRitengo che Pirro il distruttore sia uno dei migliori romanzi fantasy che abbia letto negli ultimi anni. La ragione di ciò è da attribuire al fatto che Angelo Berti non si limita solo a essere un maestro nel narrare vicende eroiche e nel caratterizzare i personaggi, ma si sforza (e ci riesce egregiamente) anche di creare qualcosa di assolutamente innovativo. In questo ebook infatti sono rintracciabili tutte le valenze tipiche dello sword and sorcery come l’avventura, il mistero, il combattimento, l’eroismo, le battaglie, la stregoneria, la mitologia, il folclore e l’erotismo, ma anche elementi che differenziano il genere come il retrofuturismo e l’ucronia, che in tale circostanza qualche critico non esiterebbe a definire sandalpunk.
Pertanto, ora, vi consiglio di mettervi comodi e di iniziare a leggere questo romanzo, lasciando ad Angelo Berti la possibilità di condurvi in un mondo arcano e affascinante.

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Autore

img_0999.jpgAngelo Berti è nato nel 1963 a Cortemaggiore, in provincia di Piacenza, vive a Ravenna.
Dopo gli inizi dedicati alla poesia, raggiunta una presunta maturità, si è dedicato alla narrativa Fantasy, pubblicando la saga di Jagalor.
A seguito di un romanzo storico ambientato nel 1943, Le Preghieredi una madre, ha pubblicato un altro Fantasy, Drow e la saga de I Figli della Geenna, due romanzi ad ambientazione Fantastorica, di cui il terzo e ultimo episodio è da pubblicare.
Dopo L’Isola del Ghiaccio, un romanzo Storico Mitologico di ambientazione Norrena, è tornato al Fantasy con Debito d’Onore, un Urban Fantasy ambientato in Emilia Romagna firmato con lo pseudonimo A.P.Hughes.
Invitato da Vincent Books a contribuire alla Collana Miskatonic, riservata ai migliori autori italiani di fantastico, ha pubblicato il racconto lungo Heterochromia, il suo primo Horror-Thriller.
Il suo nono romanzo, Nonaroth, pubblicato con Watson Edizioni è una ambiziosa fiaba Dark-Fantasy che sta riscuotendo molto interesse.
Pirro il Distruttore è il suo decimo romanzo.
Ha collaborato con il Blog True Fantasy, con la Locanda di Mastro Angelo, e ha diretto per un anno il blog Fantasy Planet.
Ultimamente collabora con Italian Sword & Sorcery e HFI – Heroic Fantasy Italia, con saggi e interviste ai più popolari autori di Fantastico nazionale e internazionale.

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Ai nostri stregoni e spadaccini offriamo:
  • nr. 4 volumi in formato digitale, prodotti nel corso del 2018 da Italian Sword&Sorcery Books nei quali saranno pubblicati i migliori autori italiani di sword and sorcery;
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